Sicurezza
Turismo, oltre la Torre la città è invisibile
Uno studio dell'Università Bocconi di Milano boccia le politiche turistiche messe in atto negli ultimi anni a Pisa
PISA. Luci ma anche ombre nella radiografia scattata dallo studio sulle dinamiche turistiche del comune di Pisa, realizzato dal Centro Ask dell'Università Bocconi di Milano e presentato il 28 febbraio a Palazzo Blu. Se infatti la Torre pendente resta "un'icona globale", dall'analisi emerge che, al di fuori del complesso monumentale di piazza dei Miracoli, Pisa per i turisti " una città invisibile" con un ambiente urbano e le strutture alberghiere disponibili "appena sufficienti".
Eppure, secondo la Bocconi, le potenzialità ci sarebbero grazie a "un'offerta turistica plurale, a un polo museale di primo livello e alla presenza del parco naturale", ma per intercettare la domanda servono nuove strategie e un costante monitoraggio dei dati per implementare l'offerta e superare i punti critici.
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Ne consegue, si legge nella sintesi dello studio della Bocconi, "il quadro di un turismo subìto più che gestito, con una condivisa consapevolezza delle storiche difficoltà nella definizione di strategie comuni, integrate e capaci di definire un piano di medio termine di priorità condivise".
"Questa carenza - prosegue l'analisi - oggi produce la percezione di crescenti diseconomie e costi opportunità. Alcuni ambiti di miglioramento emergono in maniera coerente da tutti gli ambiti di indagine".
Insomma, la Torre pendente e piazza dei Miracoli non bastano a fare da sole di Pisa una città turistica: per diventarlo, conclude lo studio della Bocconi, occorre un permanente "monitoraggio dei flussi e dell'economia turistica di destinazione per il territorio" e dotarsi "di un organismo di elaborazione/coordinamento strategico stabile che faccia convergere istanze di indirizzo politiche e operative/di mercato". Occorre inoltre realizzare "un efficace brand ombrello turistico" con un "marketing turistico territoriale" che accentui "la presenza digitale".
E' necessario, secondo la Bocconi, anche formare "professionalità per la gestione e promozione turistica territoriale" puntando sulla "destagionalizzazione, sull'integrazione delle microgeografie turistiche del territorio e una nuova imprenditoria nel settore turistico".
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