Il Tirreno

Pisa

Tante battaglie epiche non solo negli affreschi

di Marco Barabotti
Tante battaglie epiche non solo negli affreschi

PISA. I meravigliosi affreschi di tre conquiste pisane, in epoche diverse, sono stati restituiti al loro massimo splendore nella sala delle Baleari, il luogo per eccellenza della vita della città (è...

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PISA. I meravigliosi affreschi di tre conquiste pisane, in epoche diverse, sono stati restituiti al loro massimo splendore nella sala delle Baleari, il luogo per eccellenza della vita della città (è la storica sede del consiglio comunale) e dove si sono svolte manifestazioni pubbliche con Capi di Stato, premi Nobel, celebrità del mondo della cultura, dell'arte, dello spettacolo e tanto altro ancora. Dando le spalle alla finestra, si può ammirare di fronte la conquista di Gerusalemme nella Prima Crociata, a sinistra l'impresa contro la Sardegna e a destra la vittoria sulle Baleari del 1113-1115, l'ultimo grande sforzo militare della città nel Mediterraneo islamico: tutti e tre sono stati dipinti nel Seicento.

A dipingere i due affreschi dell'impresa sarda e delle Baleari fu chiamato nel 1693 da Cosimo III de' Medici Giacomo Farelli, un pittore romano, molto attivo a Napoli. Soprattutto l'impresa delle Baleari ha ritrovato la sua luminosità originaria e svela, a seguito della rimozione delle strutture ottocentesche, particolari prima sconosciuti, come un accampamento di guerrieri rimasto coperto da ridipinture di epoca successiva.

Davanti a tanta maestosità il grande artista Keith Haring, venuto a Pisa nel 1989 per dipingere il celebre murale, nel ritirare nella sala delle Baleari l'Astrolabio d'oro del Premio internazionale "Ultimo Novecento", disse di esserne incantato.

In mezzo a queste bellezze, per tanti decenni, si sono susseguite le sedute, a volte tempestose, del consiglio comunale e svolte storiche anche clamorose. Gli stessi protagonisti che l'hanno animata sono noti a livello internazionale: due ex consiglieri che si sono succeduti sui banchi sono diventati Presidenti del Consiglio (i giovanissimi, allora, Massimo D'Alema prima e Enrico Letta dopo, quest'ultimo seduto sui banchi della Dc insieme a Simone Guerrini, oggi capo della segreteria del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nonché suo consigliere personale).

Di battaglie politiche in questa maestosa sala ne ho viste tante. Una per tutte l'ho ancora impressa nella mente. Era il luglio del 1971 quando un giovanissimo consigliere del Pci, Massimo D'Alema, fu uno dei protagonisti di una svolta epocale titolata il giorno dopo a sei colonne da un giornale nazionale: "La torre di Pisa è caduta a sinistra". Emblematico anche il sommarietto: "Il comune toscano è finito nelle mani dei cosiddetti "cileni" che hanno dato vita alla prima giunta nella quale compaiono fianco a fianco democristiani di sinistra, comunisti, socialisti e socialproletari". Decisive furono le parole di D'Alema, il cui posto guardava proprio l'affresco della vittoria sulle Baleari (…noi siamo anche disponibili a realizzare una nuova giunta senza ritenere condizionante la presenza in essa dei comunisti…). Dai banchi del Pci si alzò una voce: «Abbiamo conquistato le Baleari due volte».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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