Gioco
Pisa-Ascoli, negli scontri prepartita contusi quattro poliziotti e due steward
Lanciate anche bombe carta, colpito un dirigente della Digos
PISA. Sono quattro i poliziotti e due gli steward contusi a seguito degli incidenti accaduti prima dell’inizio della partita Pisa – Ascoli di venerdì 27 febbraio. I tafferugli sono avvenuti in due circostanze diverse. Mentre sopraggiungeva il corteo dei numerosi pullman e veicoli dei tifosi ospiti, scortati da personale di polizia, un nutrito gruppo di ultras pisani ha cercato di venire a contatto con gli avversari tentando di raggiungere via Contessa Matilde. Nella circostanza i nuclei di rinforzo hanno impedito gli scontri.
"Durante queste fasi sono stati lanciati numerosi corpi contundenti(sassi bottiglie e arredi urbani) e bombe carta contro le forze dell’ordine da parte di entrambe le tifoserie" spiega la questura. Solo le manovre di contenimento dei reparti intervenuti hanno impedito che le due tifoserie entrassero in contatto. In questa fase una bomba carta lanciata dagli ultrà del Pisa ha colpito un dirigente della Digos ferendolo leggermente ad una gamba. Altri incidenti si sono verificati subito dopo quando i tifosi ascolani, nell’accedere allo stadio riuscivano a forzare un porta di sicurezza posta al lato dei tornelli e ad entrare in massa travolgendo e colpendo con calci e pugni tre poliziotti e due steward.
"Nonostante il bilancio negativo, l’impegno delle forze dell’ordine impiegate, ha permesso di terminare l’evento sportivo senza ulteriori problemi per l’ordine e la sicurezza pubblica - prosegue la questura -. Infatti, anche al termine della partita, un gruppo di ultras pisani appostato in una traversa di via Contessa Matilde per tendere un agguato al corteo dei tifosi ascolani che lasciavano lo stadio, è stato allontanato da un contingente di polizia". Sono in corso indagini per individuare i responsabili dei tafferugli che oltre ad essere deferiti all’autorità giudiziaria saranno destinatari colpiti da Daspo.
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