Il Tirreno

Pisa

La Sala delle Baleari? Museo e sede del consiglio

di Giovanni Parlato
La Sala delle Baleari? Museo e sede del consiglio

Dibattito su Facebook dopo la proposta dell’ex assessore alla cultura di Sel Proposti altri luoghi per le sedute, ma la convivenza col turismo è possibile

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PISA. Dopo che la storica Sala delle Baleari ha mostrato la sua straordinaria bellezza al termine del restauro, torna il dibattito: non più sede del consiglio comunale, ma sala da inserire nel circuito museale.

A tirare il sasso e a mostrare le mani prima sul nostro giornale e poi su Facebook, è Dario Danti, ex assessore alla cultura di Sel. Quindi, una parola che solo un mese fa avrebbe avuto un peso specifico notevole, mentre ora è la voce dell’opposizione. Ma sufficiente per scatenare favorevoli e contrari.

Sul sociali network ci sono appelli ad aprire e aprire subito, ma c’è anche chi, come Giuliano Meini che è contrario: «Ma no, che brutto vizio quello di uccidere tutto mettendolo in teca». E ci sono anche proposte come quelle di Umberto Moschini e Riccardo Ciuti che vedono lo spazio dove era la biblioteca comunale, all’interno di Palazzo Pretorio, come la possibile soluzione alternativa.

Nel dibattito - non su Facebook, ma con una mail al nostro giornale - interviene anche Giuliano Bani, consigliere comunale socialista della passata legislatura il quale ricorda che «è vero che dal 1865 la sala è stata storicamente il luogo di riunione del consiglio comunale e dunque vi sono molti restii a spostare la sede dell'organo di governo della città».

Secondo Bani «l’uso frequente e spesso disordinato della sala stessa potrebbero usurare anzitempo il lavoro sin qui fatto». E, invece di Palazzo Pretorio, propone un altro spazio: «A mio avviso un'idonea sede del Consiglio comunale potrebbe essere il locale attualmente occupato dall'anagrafe cittadina, ricollocando quest'ultima nel salone a piano terra di palazzo Pretorio».

«I locali dell'anagrafe - aggiunge - sono pregevoli dal punto di vista architettonico, di dimensioni idonee ad ospitare il Consiglio... la Sala delle Baleari così potrebbe essere sempre aperta al pubblico e utilizzata in occasioni speciali, come sala di rappresentanza, garantendone in questo modo la massima valorizzazione e la più lunga conservazione».

I consiglieri comunali e gli assessori si sono tenuti lontani dalla polemica, tuttavia il restauro della Sala delle Baleari ha sicuramente tracciato una linea di demarcazione col passato. Infatti, anche se viene rifiutata la sola ipotesi di traslocare da un’altra parte, viene accettata l’idea che questa parte di Palazzo Gambacorti possa essere aperta al pubblico come già annunciato dallo stesso assessore Andrea Serfogli.

«L’attività istituzionale e consiliare - afferma Riccardo Buscemi - non è incompatibile con un uso museale e turistico. Da 150 anni la Sala delle Baleari è sala consiliare».

E Ranieri Del Torto, presidente del Consiglio aggiunge: «Credo che all’interno della Sala possano convivere i lavori del consiglio come la valorizzazione artistica. Ciò accade, per esempio, sia a Firenze che a Palermo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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