Il Tirreno

Pisa

Il locale sequestrato

Il direttore di Confcommercio: "Solo una segnalazione su un episodio preciso"

Federico Pieragnoli, direttore di Confcommercio
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Federico Pieragnoli, direttore di Confcommercio

Federico Pieragnoli respinge al mittente le accuse lanciate contro l'associazione dal titolare del Bazeel

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PISA. «Sigilli al Bazeel? Non mancheranno certo i motivi se le autorità sono arrivate a prendere un simile provvedimento». A parlare è Federico Pieragnoli, direttore di ConfcommercioPisa, che respinge al mittente le accuse scagliate dal titolare del locale De Nigris contro l’assocazione. «Accuse inverosimili - ribatte Pieragnoli - al limite della diffamazione. ConfcommercioPisa si vanta di tutelare e rappresentare oltre 5.200 imprese oneste. Se le autorità di pubblica sicurezza hanno messo i sigilli al Bazeel è perché alcune prescrizioni non sono state ottemperate. Basta leggere quello scrive la questura, quando a seguito di diversi controlli, si accerta che nei giorni di fine settimana il Bazeel si trasformava in locale di pubblico intrattenimento e spettacolo, effettuando con cadenza regolare, serate danzanti, ampiamente pubblicizzate con locandine e sui social network. Esistono delle regole? Bene, queste regole devono essere rispettate da parte di tutti, nessuno escluso. Un dato che, forse fino ad oggi, a De Nigris è sfuggito».

«Nessun esposto da parte nostra - precisa il direttore di ConfcommercioPisa - solo una semplice segnalazione, legata ad uno specifico evento, ben pubblicizzato, dell’ottobre 2014. Non crediamo sia accettabile che un imprenditore come De Nigris, con ruoli dirigenziali in una associazione, denunciato all’autorità giudiziaria e colto da provvedimento di chiusura, accusi senza motivo un’altra associazione di categoria invece di prendere atto degli errori commessi».

Pieragnoli risponde anche alle parole del vicedirettore di Confesercenti: «Gravissimo quando chiama in causa la nostra struttura definendola non nuova ad azioni simili. Forse la sua attività è quella di non tutelare le imprese attraverso le regole, ma esclusivamente per altri metodi e canali che una associazione imprenditoriale non dovrebbe usare. Quel che è certo è che continueremo risoluti e convinti lungo questa strada di difesa della legalità, senza mai abbassare la guardia, con buona pace di De Nigris e Garzella».

 

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