Il Tirreno

Pisa

Sventato un altro furto di profumi alla Coin

di Danilo Renzullo
Sventato un altro furto di profumi alla Coin

Escalation di episodi del genere per alimentare i mercati africani e dell’Est Stavolta due poliziotti di quartiere hanno bloccato un romeno di 26 anni

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PISA. Sul mercato nero è probabilmente uno dei prodotti più richiesti e per questo i furti e la vendita illegale di profumi non conoscono crisi. La conferma giunge dal tentato furto, sventato da due poliziotti di quartiere, che un giovane romeno stava mettendo a segno mercoledì mattina alla Coin.

Intorno alle 10 Alin Rezmives, 26enne romeno, con precedenti per reati contro il patrimonio e già sottoposto all'obbligo di firma, è entrato nel grande magazzino di Corso Italia e si è diretto subito nel reparto profumeria, quello più remunerativo per chi vuole commettere azioni predatorie. Rezmives ha aperto alcuni cassetti e ha fatto incetta di confezioni di profumi. Il giovane non si è “accontentato” di arraffare merce a caso, ma ha scelto i profumi delle più note marche e, ovviamente, anche quelle più costose: Dolce e Gabbana, Armani, Jean Paul Gaultier.

Rezmives, abilmente, è riuscito a celare sotto il giubbotto che indossava numerose confezioni di profumi, per un totale di circa 300 euro, tentando, subito dopo, di guadagnare l'uscita del negozio. Un'azione fulminea che però non è sfuggita a due poliziotti di quartiere della Questura di Pisa che si trovavano all’interno del grande magazzino per svolgere il loro consueto servizio di prossimità e prevenzione negli esercizi del centro storico.

Scattato l'antitaccheggio, gli agenti si sono messi subito sulle tracce dell’uomo che si è diretto verso la limitrofa corte San Domenico, che offre numerose vie di fuga, nel tentativo di depistare gli inseguitori. Gli agenti non si sono lasciati ingannare dalla manovra elusiva dello straniero e, separatisi, sono riusciti a bloccarlo in via Turati, cogliendolo di sorpresa da entrambi i sensi di marcia. Rezmives è stato tratto in arresto per furto pluriaggravato. Il pm di turno, Lydia Pagnini, ha disposto di trattenere l'arrestato in camera di sicurezza, in attesa della celebrazione del rito direttissimo. Ieri mattina il giudice ha convalidato l'arresto e ha disposto per il 26enne la misura dell'obbligo di firma.

Quello sventato mercoledì mattina in pieno centro è il classico furto di articoli, in questo caso profumi, facilmente asportabili dagli esercizi commerciali e abbastanza costosi, per questo anche più richiesti sul mercato nero, dove il prezzo subisce uno “sconto” che varia dal 40 al 50% sul costo di vendita in negozio. Non è escluso, però, che furti del genere possano alimentare i mercati esteri, soprattutto quelli del Nord Africa e dell'Europa dell'Est, dove la merce italiana (dai preziosi ai prodotti tecnologici, dall'abbigliamento ai motori) è molto richiesta perché qualitativamente superiore a quella prodotta e commercializzata in altri Paesi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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