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L’erosione ora minaccia anche la Villa del Gombo

L’erosione ora minaccia anche la Villa del Gombo

Appello lanciato dal presidente del Parco di San Rossore: «Il problema è grave va affrontato con urgenza e con tutti gli strumenti che sono a disposizione»

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MIGLIARINO. L’erosione della costa tra la foce dell’Arno e la spiaggia del Gombo nella Tenuta di San Rossore ha divorato sempre più arenile al punto da minacciare la villa presidenziale.

«L'attuale emergenza è visibile anche a occhio nudo da Bocca d'Arno - afferma Fabrizio Manfredi, presidente dell’Ente Parco -. In questi mesi, la recinzione che circonda la Villa del Gombo e il giardino, già sostituita meno di due anni fa dopo che il mare l'aveva inghiottita, è tornata ad essere minacciata e a cedere in alcune sue parti».

L'Ente Parco ha discusso di queste criticità anche con i membri della commissione controllo e garanzia del Comune di Pisa in una recente visita alla Tenuta e, ora, lancia l'allarme per un problema che «se non affrontato con urgenza e con tutti gli strumenti a disposizione, potrebbe mettere a rischio l'esistenza stessa della Villa del Gombo, fatta costruire dal Presidente Gronchi negli anni Cinquanta del XX secolo».

L'appello è rivolto soprattutto alla Provincia di Pisa, competente in materia (difesa del suolo dall’erosione marina, competenza che dopo la riforma dovrebbe passare alla Regione, ndr), affinché «in sinergia con la Regione progetti e realizzi un intervento di protezione utilizzando i finanziamenti regionali che risultano essere ancora disponibili».

L'Ente Parco è pronto a collaborare con la Provincia di Pisa, nell'ambito delle rispettive competenze, al fine di valutare la possibilità di utilizzare i lavori necessari a combattere l'erosione anche per razionalizzare la fruizione dell'area, oggi interessata da fenomeni di degrado e scarso rispetto delle regole. «In ogni caso - afferma il presidente Manfredi - il tempo per intervenire è scarso e il Parco intende fare la sua parte per proteggere il patrimonio ambientale e culturale che la Tenuta di San Rossore custodisce da secoli».

Inoltre, l’Ente Parco sta monitorando il fenomeno soprattutto attraverso i pareri tecnici e scientifici che sono stati forniti a supporto degli interventi infrastrutturali che possono alterare in modo significativo l'andamento delle correnti, a cominciare, ad esempio, dai progetti che interessano il Porto di Livorno e la foce dello Scolmatore, riguardo al quale proprio nei giorni scorsi il consiglio direttivo del Parco ha richiesto agli uffici un'apposita informativa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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