Sicurezza
Duecento agenti chiamati a sorvegliare lo stadio
Misure di sicurezza straordinarie, attesi 600 tifosi ospiti. Il questore: «Sia solo una serata di sport»
PISA. Misure di sicurezza straordinarie in vista del match tra Pisa e Ascoli del campionato di LegaPro in programma il 27 febbraio all’Arena. La partita è considerata a rischio non solo per la rivalità sportiva (le due squadre sono in lizza per la promozione in serie B), ma anche per la connotazione politica delle due tifoserie organizzate.
La curva ascolana è vicina all’estrema destra, quella pisana vicina alla sinistra radicale. Saranno almeno 600 i tifosi piceni sugli spalti ed a creare un clima teso ci sono state anche le polemiche innescate dall’esultanza dell’ex centravanti nerazzurro, ora in maglia bianconera, Leo Perez che dopo i suoi gol ha mostrato il braccio destro teso ai tifosi ascolani.
Qualcuno ha visto in quel gesto il richiamo al saluto fascista, ma l’attaccante ha negato significati politici.
Fatto sta che stasera i suoi ex tifosi molto probabilmente gli riserveranno un accoglienza “caldissima” a suon di fischi e insulti.
Il dispositivo predisposto dalla questura pisana è stato curato nei minimi dettagli: almeno 200 agenti (tra polizia, carabinieri e vigili urbani) sorveglieranno l’afflusso dei tifosi allo stadio. Aumentato anche il numero di steward all’interno dell’impianto e le strade della zona saranno completamente chiuse al traffico già alcune ore prima del match.
«Siamo molto impegnati - ha assicurato il questore Gianfranco Bernabei - per far sì che sia solo una serata di sport e facciamo molto affidamento sul senso di responsabilità della tifoseria pisana che ha dimostrato in questi ultimi tempi di avere disciplina e fair play».
Importante anche ricordare che la partita avrà un risalto nazionale essendo prevista la diretta televisiva da parte di Rai Sport.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
