Il Tirreno

Pisa

Via Norvegia, sul tracciato l’ostacolo di orti e baracche

di Francesco Loi

Lavori assegnati per il collegamento con via di Padule ma il cantiere resta fermo L’assessore: «Verifiche in corso sulla regolarità, poi si passerà alle demolizioni»

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Il progetto c’è e da tempo, i soldi sono stati stanziati, addirittura i lavori sono stati assegnati. Non mancherebbe proprio niente per un intervento a suo modo storico per Pisanova: lo “sfondamento” di via Norvegia per costruire una strada di collegamento con via di Padule. E allora dove sta l’inghippo? Sul tracciato della strada sono “spuntati” degli imprevisti, ovvero «due insediamenti abusivi, nella fattispecie due orti comprensivi di costruzioni in legno prefabbricato», scrive il comitato dei residenti (che racchiude circa 240 famiglie) in una lettera in cui lamenta ritardi nell’avvio dei lavori. «Due mesi rispetto agli impegni presi dall’amministrazione comunale», precisano.

Destinatario reale della lettera è l’assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli. Il quale ribatte: «Proprio quegli insediamenti sono la causa del ritardo: se non ci fossero stati tutto sarebbe andato avanti secondo i programmi».

Invece no, perché la presenza di orti e baracche fa scattare necessariamente le procedure burocratiche. «Gli uffici comunali hanno avviato il procedimento - annuncia l’assessore - a cominciare dalla verifica degli elementi di legittimità relativi a questi insediamenti, anche attraverso il coinvolgimento della polizia municipale». Il resto della vicenda, vista la piega presa, potrebbe essere una segnalazione in procura delle irregolarità e, infine, l’eventuale abbattimento delle costruzioni in legno.

A quel punto il tracciato sarebbe libero per iniziare quei lavori che i residenti attendono da anni per «la riqualificazione della via, dall’ex asilo Timpanaro - ricordano - fino alla seconda strada: siamo esausti e molto amareggiati». Ancora Serfogli: «Capisco i residenti, perché anche per noi è un contrattempo sgradito. Ma rientrano tra gli abitanti anche coloro che hanno messo gli orti ed i prefabbricati».

I lavori erano stati assegnati a fine anno all’impresa Effepi Srl di Villafrati (Palermo), vincitrice del bando di gara. L’intervento, per un importo di circa 345.000 euro, dovrebbe avere una durata di circa sei mesi. Il progetto, oltre all’intervento di collegamento tra le due strade, prevede la realizzazione di una nuova fognatura bianca e di un impianto di illuminazione pubblica. La nuova strada (6 metri e mezzo di larghezza) avrà un marciapiede di 1,50 metri e una pista ciclabile di 3 metri.

Si tratta di un’opera da tempo considerata urgente, sia per garantire una migliore viabilità al quartiere (via Norvegia attualmente ha come unico sbocco l’immissione in via Cisanello), sia per un discorso più generale di sicurezza: nell’area si sono verificati nel tempo episodi di incendi dolosi a danno di abitazioni, auto, scooter e dell’ex asilo Timpanaro. «I lavori in via Norvegia - come spiegato dall’assessore - rientrano per l’amministrazione in una filosofia di interventi per la riqualificazione dei quartieri periferici, in questo caso per riuscire anche a realizzare una sorta di osmosi sociale tra le case popolari e il resto del quartiere».

Le previsioni urbanistiche indicano per l’ex asilo Timpanaro un utilizzo come struttura pubblica. A ridosso dei campi sportivi del Porta a Piagge è stata pensata inoltre un’area da adibire ad orti sociali. Ma resta ancora da compiere il primo passo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini