Sicurezza
L'ambasciatore Usa e l'Isis: nessuna minaccia concreta per Pisa
John R. Phillips lo ha detto durante un'iniziativa alla Scuola Superiore Sant'Anna. Incontrando il sindaco, ha promesso che farà il possibile per far tornare Obama in Toscana
PISA. "Non ho alcuna informazione su minacce reali che riguardino Pisa e i suoi monumenti". Lo ha detto l'ambasciatore americano in Italia, John R. Phillips, rispondendo alle domande dei giornalisti, a margine di una conferenza alla Scuola Superiore Sant'Anna, su possibili minacce terroristiche per la Toscana, e Pisa in particolare, dopo la circolazione su internet di un video di propaganda dell'Isis che mostrava le immagini della Torre pendente.
"Internet è libero - ha spiegato - e lì girano moltissime cose, ma noi non abbiamo alcuna informazione su minacce reali che riguardino la Toscana e Pisa".
L'incontro con il sindaco. Rafforzare il legame tra Pisa e gli Stati Uniti nell'economia e nel turismo, attraendo investitori statunitensi per lo sviluppo e la crescita del territorio. Questo il tema al centro dell'incontro tra il sindaco Marco Filippeschi e l'ambasciatore americano in Italia John R. Phillips, avvenuto stamani. Lo ha reso noto il Comune di Pisa.
La discussione si aperta parlando delle strategie militari americane e di Camp Darby: "L'Italia - ha spiegato Phillips secondo quanto si legge nella nota dell'amministrazione comunale - con la sua posizione geografica strategica un partner importante per gli Stati Uniti. Per questo abbiamo deciso di non tagliare e di confermare la nostra presenza".
Filippeschi si soffermato sulle potenzialit del territorio: "Pisa citt della scienza, dell'innovazione e del turismo. In questo senso dobbiamo aprire importanti opportunit di collaborazione. Nel bacino tra Pisa e Firenze si concentrano universit, centri di ricerca e piccole aziende innovative. D'accordo con il presidente della Regione e il sindaco di Firenze stiamo lavorando per concentrare in questo territorio iniziative specifiche di investimenti".
Infine uno scambio di battute sulla possibilità che Obama torni in Toscana: "Ama l'Italia e in modo particolare la Toscana - ha detto Phillips - ed ero insieme a lui quando incontrò Enrico Letta. Nel '95 il presidente soggiornò in una cittadina tra Pisa e Firenze per tre settimane. Dobbiamo farlo tornare".
"Quando verrà - ha affermato Filippeschi - lo accompagnerò volentieri a vedere Pisa e la Torre Pendente".
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