Il Tirreno

Pisa

Regionali

I big del Pd iniziano la corsa, non c’è posto per tutti

di Francesco Loi
La sala del consiglio regionale e, in senso orario, Ferrucci, Mazzeo, Pieroni, Nocchi
◗
La sala del consiglio regionale e, in senso orario, Ferrucci, Mazzeo, Pieroni, Nocchi

In prima fila Ferrucci, Mazzeo e Nocchi: sfida incertissima Donne: tra le candidate la civatiana Conti, Vivaldi l’outsider

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Appena il tempo di sistemare la giunta che dentro il Pd riparte la grande corsa verso le regionali. In realtà, le due vicende in questi giorni si sono spesso sovrapposte. I nuovi equilibri a Palazzo Gambacorti riflettono in parte alleanze e scenari alla base delle candidature in un intreccio tra correnti (e sub-correnti) non semplice da seguire. Intanto, se lo scacchiere delle candidature maschili è chiaro da tempo, quello delle donne è ancora da definire.

I ticket (abbinamenti di genere) sono per ora un’incognita. Si ricorda infatti che con la legge regionale è introdotto il principio dell’alternanza di genere. Il voto alla lista può essere accompagnato dall’espressione di uno o due voti di preferenza. In caso di due voti di preferenza, questi devono essere espressi in favore di candidati di genere diverso, pena la nullità della seconda preferenza. Ma quanti saranno i posti in consiglio toscano espressione del territorio pisano? Quasi sicuramente due. Dunque, non ci sarà spazio per tutti.

Dopo la raccolta delle firme necessarie (dal 9 al 18 marzo) i candidati uomini saranno Ivan Ferrucci, Antonio Mazzeo, Francesco Nocchi e Andrea Pieroni, in ordine alfabetico. Tutti esponenti di spicco del Pd, con storie che si intrecciano anche in relazione alle recenti e prolungate tensioni della vicenda aeroporti.

Antonio Mazzeo, responsabile dell’organizzazione per la segreteria regionale del Pd, già consigliere comunale a Palazzo Gambacorti, è l’alfiere dei renziani. Il suo posto a Firenze è proprio accanto al segretario toscano Dario Parrini, uomo di assoluta fiducia di Matteo Renzi. Di recente si è incontrato con gli altri esponenti della galassia che fa riferimento al premier, a cominciare dal deputato Federico Gelli e dall’assessore Andrea Serfogli, per rinsaldare un’unità d'intenti. Curiosità: nella giunta comunale, su 7 del Pd, 5 faranno la corsa per Mazzeo (oltre a Serfogli, sono Sanzo, Capuzzi, Forte e Chiofalo).

Ivan Ferrucci, consigliere regionale uscente, ex segretario provinciale dei democratici, ha storia e posizioni sicuramente vicine a quelle di Enrico Rossi, governatore altrettanto uscente e altrettanto ricandidato, filo-renziano come da vicenda degli aeroporti. E qui le vicende cominciano ad intrecciarsi fino ad arrivare al nome di Francesco Nocchi, attuale segretario provinciale del partito, cuperliano, sostenuto tra gli altri da esponenti Pd (come i deputati Paolo Fontanelli e Maria Chiara Carrozza) che invece, in particolare l’ex sindaco, nella battaglia degli aeroporti hanno sostenuto posizioni decisamente contrarie a quelle di Rossi. Sia Ferrucci che Nocchi fanno particolare riferimento all’area della Valdera. La sfida è aperta, e partecipa anche Andrea Pieroni, ex presidente della Provincia di Pisa, amico di Enrico Letta di lunga data. Fuori dalla prima fila delle tensioni dem, proverà ad approfittarne.

Riguardo alle donne il quadro degli abbinamenti è complesso. Anche perché alcuni punti fermi di qualche settimana fa non sono più tali. Si diceva, ad esempio, che un ticket sarebbe stato quello tra Ferrucci e Miriam Celoni, ex assessore provinciale ed ex sindaco di Buti. Ma anche quello con Nocchi non era dato per improbabile. Alla fine, potrebbe scegliere di non schierarsi.

Ulteriori nomi che escono dall’elenco delle possibilità sono quelli di Consuelo Arrighi e Olivia Picchi. Altra ex certezza era quella del ticket Mazzeo-Patrizia Bongiovanni, consigliere comunale: ipotesi ancora in piedi, però affiancata da altre soluzioni che guardano fuori dai confini comunali di Pisa. Alla competizione elettorale parteciperà Cristina Conti: civatiana, sono possibili più soluzioni a livello di alleanze, ma anche un frazionamento dei voti.
In corsa poi Alessandra Nardini, 27 anni, già consigliere comunale a Capannoli, proposta dai Giovani Democratici. Con questo quadro non ci sono ticket per Pieroni e un solo posto che balla come abbinamento tra Ferrucci e Nocchi.
Il nome che gira ora è quello di Alessandra Vivaldi, ex sindaco di Montopoli, che quindi andrebbe a coprire la zona del Valdarno. La sua candidatura potrebbe trovare consensi sia nell’area di Ferrucci che in quella di Nocchi fino a diventare un outsider.

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa