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Integrativo, salta l’accordo per il rinnovo. La Cgil accusa i Cobas di disinformazione

Palazzo Gambacorti, sede del Comune
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Palazzo Gambacorti, sede del Comune

La Funzione Pubblica accusa: la mancata intesa causa la perdita di circa 300 euro per i dipendenti comunali

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PISA. Salta l'accordo per il rinnovo del contratto integrativo dei dipendenti del Comune di Pisa e la Cgil mette sotto accusa i Cobas.

«La trattativa si è chiusa senza l'accordo sindacale per la ripartizione del fondo 2014 e con l'approvazione di un atto unilaterale da parte dell'amministrazione – si legge in una nota della Fp-Cgil –. Al contrario di quanto hanno strombazzato le Rsu dei Cobas, l'atto unilaterale non contiene la ripartizione di tutte le risorse fino al tetto massimo del 2010 che eravamo riusciti a conquistare con la trattativa, la mobilitazione e lo sciopero del dicembre 2013».

Il mancato accordo ha prodotto la perdita di circa 300 euro per i dipendenti comunali e il taglio di oltre 200.000 euro di risorse da parte dell'amministrazione «a causa – accusa la Fp – di chi ha fatto una campagna di informazione sbagliata nei confronti dei lavoratori, sostenendo che con l'atto unilaterale non sarebbe cambiato niente». Situazione che secondo il sindacato provocherà conseguenze negative anche per l'anno in corso e per il 2016. «La responsabilità è dell'amministrazione, della giunta e dei dirigenti comunali – prosegue la Fp –, ma anche di chi, volendo fare contrapposizione politica anziché sindacale all'amministrazione Filippeschi, ha prodotto un danno di 300 euro per il lavoratori».

La Cgil chiede la riapertura delle trattative e l'istituzione di una cabina di regia per la ricollocazione dei dipendenti della Provincia.

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