Il Tirreno

Pisa

Controlli deboli sulla contabilità

Controlli deboli sulla contabilità

Nel mirino finisce anche la segreteria amministrativa Consigliere mette a verbale: «Non hanno lavorato bene»

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. I controlli. Quelli che ci dovevano essere e che non ci sono stati. E poi il sistema, corretto con la nuova direzione, di attribuire a due uffici diversi le responsabilità di spesa e di entrata.

Le perplessità di alcuni membri del consiglio di istituto di Fisiologia Clinica prima ancora che raccontati nella querela presentata alla Procura, erano state messe nero su bianco nel verbale del 22 dicembre scorso. E tirano in ballo la segreteria amministrativa. L’inchiesta per truffa ai danni dello Stato, con l’ex project manager Marco Borbotti per ora unico indagato e già licenziato il 10 gennaio per aver mentito sulla laurea in economia e commercio, mai conseguita, è ai primi passi e mette in luce, agli occhi degli investigatori, una pratica in cui le maglie dei controlli non erano particolarmente strette.

Durante la riunione la consigliera Clara Carpeggiani chiede al direttore Giorgio Iervasi se, sull’ammanco, stati sentiti il direttore precedente e i ricercatori coinvolti.

«Il disallineamento tra i due sistemi - da 1,5 e 1,9 milioni di euro di buco - non doveva emergere anche prima del passaggio di consegne di luglio 2014 dato che il dottor Picano alla fine del suo mandato ne aveva fatto preparare uno, attorno al settembre 2013?» chiede il consigliere dell’istituto che aggiunge: «Le indagini sono dovute e importanti per il bene dell'istituto e di tutti noi e sembra chiaro che Roma ne debba essere coinvolta, ma mi domando come mai, relativamente a questi "progetti non esigibili" tu non abbia prima di tutto chiesto informazioni ai ricercatori coinvolti e soprattutto al precedente direttore ?».

La dottoressa Carpeggiani sposta poi il tiro su un altro fronte, vicino, ma fuori dall’orbita di Marco Borbotti.

«Non sono d'accordo relativamente all'apprezzamento per il lavoro svolto dal segretario amministrativo: secondo me il segretario amministrativo non ha fatto bene il suo lavoro – verbalizza –. Il segretario amministrativo ha chiuso il bilancio 2013 apparentemente senza problemi. Io come ricercatore sapevo che il segretario amministrativo era la dottoressa Cinzia Bagnesi e non mi sono mai preoccupata di sapere come era organizzata la segreteria amministrativa. Ora mi si dice che la signora Bagnesi si occupava delle spese e non controllava le entrate. Questo significa che ha speso senza sapere quanto c'era in cassa. A me sembra alquanto curioso. È come se in una famiglia la moglie spendesse milioni senza sapere se le spese sono coperte dal conto corrente che è controllato dal marito. Non penso che il bilancio familiare così possa funzionare. Del resto mi sembra di ricordare che questa organizzazione fu voluta dalla signora Bagnesi. Se non sbaglio l'ingegner Zirilli durante un consiglio di istituto presentando Cinzia Bagnesi disse che era preoccupata della complessità dell'istituto e che era bene fare un ufficio entrate e un ufficio spese per una gestione più semplificata del sistema».

La ricercatrice conclude il suo intervento ritenendo «che il segretario amministrativo non abbia lavorato bene e come ricercatore non si può fidare che continui a gestire i soldi dell’istituto».

Pietro Barghigiani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa