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Pisa

Roma garantisce la copertura del buco

Roma garantisce la copertura del buco

Rassicurazioni per garantire la funzionalità della struttura. Voragine in aumento

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PISA. «Il Cnr si farà carico di tutte le problematiche connesse alle attività ordinarie e straordinarie dell'Istituto di Fisiologia clinica».

Dalla sede romana del Consiglio nazionale delle ricerche arriva la rassicurazione su fondi e funzionalità della struttura coinvolta, sua malgrado, in un’inchiesta per un ammanco milionario. Cnr e Istituto di Fisiologica «appena resisi conto delle potenziali irregolarità compiute, si sono fatti carico di informare le autorità competenti, alla cui valutazione dunque si rimettono. Si smentisce che sia in atto qualunque "smantellamento" dell'Istituto, le cui attività sono attestate dai numeri relativi ai prodotti scientifici degli ultimi quattro anni: 840 pubblicazioni scientifiche con impact factor medio 3.8, 4 Spin off attivi, 20 brevetti di cui 10 internazionali, 51 grants attivi di cui 14 internazionali» fanno sapere dalla capitale.

In parallelo all’inchiesta penale, sarà al lavoro una commissione interna promossa dall'amministrazione centrale del Cnr.

Al di là di quelli che con un eufemismo vengono definiti disallineamenti di 1,9 milioni e 1,5 milioni di euro tra il 2013 e il 2014, nel verbale del dicembre scorso dell’Ifc si legge che la cifra «tuttavia sembra aumentare perché la verifica in corso sta rivelando la non esigibilità di altri nostri titoli di credito. Le indagini in ordine alle partite contabili sono proseguite, rivelando una serie cospicua di irregolarità obiettivamente molto gravi di cui il dottor lervasi, con successive comunicazioni, riferisce di avere puntualmente informato le amministrazioni e le autorità competenti».

Nel verbale del consiglio di istituto il giudizio sulla precedente gestione è severo.

«La rappresentazione che era stata data di Ifc nel precedente mandato era evidentemente falsata e "artificiale" – scrivono –. Per questo alla luce di quanto accaduto, deve essere ritrovato un equilibrio e tutto l'Istituto deve operare per incrementare la propria "competitivita" nel settore della ricerca, sfruttando efficacemente le caratteristiche multidisciplinari dell'Istituto e le sinergie tra le diverse aree tematiche in Ifc. Il cambio di passo dovrebbe attuarsi attraverso lo sviluppo di idee e progetti strategici per Ifc, facendo "sistema" e non estremizzando una visione individualistica della ricerca».(p.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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