Il Tirreno

Pisa

la tragedia

Giovane di 25 anni ucciso da un treno

Il luogo dell'incidente
◗
Il luogo dell'incidente

L'incidente è avvenuto a Madonna dell'Acqua: non è da escludere che l'uomo fosse lì per motivi collegati al traffico di stupefacenti. Indaga la Polfer

2 MINUTI DI LETTURA





MADONNA DELL'ACQUA. E' morto all’istante con il cranio fracassato un nordafricano dell’apparente età di 25 anni che il 21 febbraio, in tarda serata, è stato urtato da un treno. L'incidente è accaduto a Madonna dell'Acqua, nel comune di San Giuliano, lungo un tratto della linea ferroviaria che già in passato è stata teatro di incidenti analoghi, uno lo scorso novembre.

La chiamata alla centrale del 118 è delle 21.55, la richiesta d’intervento è arrivata dalla polizia ferroviaria. Per il giovane non c'era più nulla da fare.

Tutte da chiarire le circostanze dell'incidente. La polizia ferroviaria deve appurare per quale motivo l’uomo si trovasse lì. La zona è meta di pusher e tossicodipendenti. Spesso la droga viene nascosta sotto terra lungo la ferrovia e si possono verificare incidenti nelle fasi di recupero dello stupefacente come accaduto anche in passato.

Sull’identità della vittima, intorno alla mezzanotte, non c’erano certezze. La polizia ferroviaria aveva un nome, ma non abbastanza elementi per l’identificazione del cadavere. Comunque, a quanto è trapelato, se quel nome sarà confermato, la vittima è un giovane noto alle forze dell'ordine per le sue frequentazioni nel mondo dello spaccio di droga nella zona della stazione a Pisa.

Quanto alla circolazione dei treni, l’incidente non ha causato particolari disagi.

La cronaca purtroppo ci ha abituato a tragedie del genere lungo la linea ferroviaria tra Pisa e Viareggio. Prima del 21 febbraio, c’era stato un altro episodio a novembre. Allora la morte lungo i binari arrivò a Migliarino Pisano alle 17,40 di una domenica. Vittima un 48enne che venne travolto e ucciso da un treno regionale proveniente da Firenze e diretto alla Spezia. Il convoglio lo falciò quando era già buio mentre l’uomo stava attraversando i binari all’altezza dell’uscita del casello autostradale di Pisa Nord. Un comportamento avventato con un epilogo fatale in cui la sfortuna c’entra poco o nulla. Anche in quel caso, fino a tarda sera gli agenti della Polfer, con i colleghi delle volanti, i carabinieri e i vigili del fuoco perlustrarono la zona per decine di metri dal punto d’impatto per recuperare eventuali reperti utili a dare un’identità a quel corpo straziato e trasferito all’istituto di medicina legale. L’identificazione avvenne il giorno successivo.
 

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa