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Il dopo zavanella

Cna: Giusti presidente scelta già sottoscritta da quaranta delegati

di Sharon Braithwaite
Cna: Giusti presidente scelta già sottoscritta da quaranta delegati

PISA. Dopo sei anni, Andrea Zavanella lascia la presidenza della Cna (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa) di Pisa. Il motivo è l’impegno come presidente della...

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PISA. Dopo sei anni, Andrea Zavanella lascia la presidenza della Cna (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa) di Pisa. Il motivo è l’impegno come presidente della Ctt Nord, la società del trasporto pubblico locale, che non lascia spazio ad altri incarichi. Zavanella ha guidato la Cna in anni turbolenti dal punto di vista economico: il suo lavoro è stato elogiato dall’intero gruppo dirigente a cui martedì 17 ha illustrato i motivi delle sue dimissioni. Nella provincia di Pisa, Cna conta 5 sedi, 50 dipendenti e quasi 4000 imprenditori iscritti. «Il mio percorso da dirigente Cna dura ormai da 10 anni: 4 da vice e 6 da presidente - spiega Zavanella -. La mia nomina alla Ctt in un momento così delicato conferma la stima e la serietà con cui Cna forma, seleziona e valorizza i propri imprenditori e dirigenti».

Al posto di Zavanella, con ogni probabilità, sarà eletto Matteo Giusti, già vicepresidente. La data della nomina sarà il prossimo 20 marzo. Il giorno successivo, sabato 21, al mattino, presentazione ufficiale del nuovo presidente nel salone della Camera di Commercio con la partecipazione del segretario nazionale Cna Sergio Silvestrini. Giusti è un imprenditore che vive a Peccioli e porta avanti l’impresa di famiglia, la Cobesco, che si occupa di costruzioni stradali e urbanizzazioni.

La candidatura di Giusti è stata già sottoscritta da 40 delegati dell’assemblea provinciale. «La nostra associazione lavora per fare il bene delle imprese e quindi per la società intera – afferma Giusti -. I dati dicono che le imprese legate al mercato interno sono in forte difficoltà, ma il nostro sistema economico per riprendersi non può dimenticarsi delle 11.000 imprese artigiane della provincia e delle molte pmi che sono cresciute ed hanno fatto crescere il nostro territorio». Giusti punta il dito contro la “tassa occulta” delle imprese: la burocrazia «costa a 4,5 milioni di piccole imprese un euro ogni 10 minuti. Troppo lunghi i tempi di ottenimento delle licenze edilizie, troppo lenta la giustizia. - aggiunge Giusti -. Il nostro Paese è appena al 146° posto per tempi necessari per far rispettare l’esecuzione dei contratti. L’Italia è al 56º posto nella graduatoria dei Paesi dove è più facile fare impresa, dietro le principali economie europee, Stati Uniti e Giappone».

Secondo un recente sondaggio della Cna condotto su 2400 imprese, il livello di informatizzazione della pubblica amministrazione è del tutto inadeguato rispetto alle necessità delle imprese. Giusti propone più legalità e controlli, a partire dai disonesti e dagli irregolari. E per quanto riguarda il lavoro «occorre più apertura e condizioni di accesso al mercato degli appalti per opere pubbliche, manutenzioni e servizi realmente aperto alle pmi. Poca trasparenza, norme poco amiche e miopia politica penalizzano un mondo che è invece prezioso per far girare bene l’economia di un territorio come il nostro».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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