Il dolore
«Borbotti non si sente bene ora dice cose inattendibili»
L’avvocato Venturi difende l’ex responsabile dell’ufficio entrate e contratti «Inutile fare dichiarazioni condizionate da uno stato di prostrazione fisica»
PISA. «Il mio cliente non sta bene. È stato dimesso dall’ospedale da due settimane. Inutile fare ora dichiarazioni che potrebbero essere inattendibili».
L’avvocato Giulio Venturi è il legale che assiste Marco Borbotti, 47 anni, di Molina di Quosa, indagato per truffa ai danni dello Stato per un ammanco milionario ai danni dell’Istituto di Fisiologia Clinica del Cnr di Pisa.
Ieri pomeriggio l’avvocato è stato contattato dalla sorella di Borbotti per assumere la difesa del 47enne che da diverse settimane versa in uno stato di prostrazione psico-fisica che gli impedisce di concentrarsi su quella che dovrà essere la sua difesa davanti ai magistrati che indagano sulla voragine aperta in pochi anni nel bilancio dell’Ifc.
Borbotti è stato ricoverato in ospedale per lo stress accumulato dopo il licenziamento dall’Istituto di Fisiologia Clinica avvenuto il 10 gennaio dopo la scoperta della mancanza del titolo di studio in economia e commercio necessario per sostenere il concorso poi vinto dall’ex responsabile dell’ufficio entrate e contratti.
Da due settimane è tornato a casa. Mercoledì ha subìto una perquisizione domiciliare oltre a ricevere la notifica dell’atto che lo trasforma in indagato.
«Non abbiamo ancora affrontato quella che sarà la difesa – prosegue il legale –. Il mio assistito al momento non è in grado di prepararsi in modo adeguato. E anche quello che potrebbe dire o ha detto va attribuito a una persona prostrata fisicamente e psicologicamente che potrebbe rivelarsi inattendibile. Per questo motivo preferiamo attendere che si ristabilisca e poi risponderemo a tutto ciò che ci verrà chiesto».
Nell’impossibilità di fare affermazioni sensate e coerenti, Borbotti segue la cura prescritta dai medici al momento delle dimissioni.
Sulle condizioni di salute dell’indagato, la Procura si riserva di nominare un consulente per prendere conoscenza del quadro clinico.(p.b.)
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