Sicurezza
Aggrediti dal cane in camera feriti alle braccia marito e moglie
L’animale si è scagliato di notte contro la donna quando si è alzata per andare in bagno Incomprensibile la reazione violenta di “Achille”, sedato da personale Asl e portato al canile
VECCHIANO. “Achille” si è rivoltato contro i suoi padroni. E lo ha fatto in un modo così violento e rabbioso da mandarli all’ospedale con gravi ferite alle braccia e la frattura di un polso.
“Achille” è un “American Staffordshire terrier” che per i coniugi Paolo Carpita, 53 anni, e Cristina Bianchi, 49, era uno di famiglia. L’aggressione è avvenuta intorno alle 2 tra giovedì e venerdì nella camera da letto della coppia nell’appartamento di un condominio di via Oberdan.
L’istinto di difesa del cane, non di grossa stazza, ma ben piazzato e battagliero, ha spostato il bersaglio del suo assalto dalla presunta minaccia improvvisa di uno straniero alla sagoma della padrona che si era alzata per andare in bagno. Un gesto non riconosciuto o chissà quale scenario ha fatto da detonatore nella mente di “Achille” che si è spinto in una reazione spropositata. Come se non avesse riconosciuto più chi lo aveva accudito fin da cucciolo, come se avesse cancellato i tanti giorni e le tante notti passate insieme ai coniugi, lei casalinga, lui dipendente della Giusto Auto a Ospedaletto, e soprattutto al figlio della coppia, in questi giorni fuori casa per motivi di lavoro. È bastato un attimo ed è scattato l'inferno. La donna, secondo il racconto di un amico che chiede di restare anonimo, si sarebbe alzata dal letto per recarsi nella stanza da bagno. Un movimento, forse un’ombra percepiti dal cane come una minaccia, tanto da indurre l'animale ad attaccare con violenza la sua padrona. Il marito ha cercato di aiutare la moglie, ma a mani nude è stato difficile liberare gli arti della donna dalle fauci del cane ormai fuori controllo. Chi è entrato nella camera da letto per i soccorsi ha trovato numerose chiazze di sangue. Una scena da mettere i brividi. Quando “Achille” ha mollato la presa è stata Cristina Bianchi a chiamare il 118. Carpita è riuscito a portare il cane in una stanza e a rinchiuderlo all'interno in attesa dell'arrivo delle ambulanze. Dalla centrale operativa è stato inviato un mezzo della Misericordia di Pisa. La donna, oltre a varie ferite alle braccia, ha rimediato la rottura di un polso. Anche il marito è rimasto segnato dai denti del cane e anche lui alle braccia con morsi profondi. Sul posto sono intervenute anche due pattuglie del nucleo radiomobile carabinieri. Mentre i padroni andavano in ospedale, “Achille”, sedato dal personale della veterinaria Asl, è stato portato al centro per cani di Ospedaletto. In attesa di conoscere il suo destino, sospeso tra il ritorno a casa o un futuro al canile.
Pietro Barghigiani
Roberta Galli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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