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Spiragli per la salvezza del canile

Spiragli per la salvezza del canile

L’assessore cerca una sistemazione alternativa a San Giuliano

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VECCHIANO. L’assessore all’ambiente di San Giuliano, Maria Elena Bianchi Bandinelli Paparoni, si è attivata per offrire la propria collaborazione e provare a individuare una sistemazione al ricovero per animali che al momento sorge in un’area di Nodica (Comune di Vecchiano) dove il piano regolatore impone di non innalzare costruzioni a causa del rischio idraulico.

[[atex:gelocal:il-tirreno:pisa:cronaca:1.10902858:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/pisa/cronaca/2015/02/20/news/spiragli-per-la-salvezza-del-canile-1.10902858]]Proprio ieri la squadra di tecnici di Vecchiano ha compiuto un sopralluogo al Frutteto e stilato un verbale che rileva la presenza di costruzioni abusive. Le due cose sono collegate: il sindaco di Vecchiano, Giancarlo Lunardi, da un lato ha agito secondo la legge e ordinato il sopralluogo perché il Comune era a conoscenza dei prefabbricati, costruiti nel Frutteto nonostante i divieti notificati nel tempo; d’altro canto aveva promesso di tentare una sinergia con San Giuliano dove non ci sono gli stessi vincoli (il Parco e il pericolo alluvioni a Nodica rendono impossibile qualunque tipo di intervento umano).

Silvia Tozzini, una delle volontarie del canile, apprezza l’impegno istituzionale ma torna a chiedere una proroga: vorrebbe che il trasferimento dei cani (ieri sono stati presi i dati dei microchip di 18 esemplari) avvenisse direttamente a San Giuliano se e quando si realizzerà la convenzione. Invece il verbale consegnato ieri detta un piano di evacuazione che passa per il canile di area a Ospedaletto.

 

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