Proteste
Rimpasto di giunta: Cerri torna in pole
PISA. Chi si aspettava annunci e scelte durante la seduta del consiglio comunale di ieri è rimasto deluso. Il sindaco Marco Filippeschi ha voluto al suo fianco tutti gli assessori disponibili, ma la...
PISA. Chi si aspettava annunci e scelte durante la seduta del consiglio comunale di ieri è rimasto deluso. Il sindaco Marco Filippeschi ha voluto al suo fianco tutti gli assessori disponibili, ma la “nuova” giunta ancora non c’è. «Mi prendo tutto il tempo necessario, qui non ci sono fibrillazioni», l’unica battuta di Filippeschi.
Partita ancora aperta, su più fronti. Non a caso ieri era in città anche il segretario regionale del Pd, Dario Parrini. Per la sistemazione della giunta dopo le dimissioni di Danti sono possibili più strade. La squadra rimane com’è e con ridistribuzione delle deleghe, non solo quelle di Danti. Un solo ingresso oppure due, con l’uscita anche di David Gay.
In quest’ultimo caso dovrebbero essere nominati due nuovi assessori: un uomo e una donna. Quello del consigliere Pd Sandro Gallo sarebbe un nome gradito a Filippeschi. Ma, di fronte al rimpasto, le indicazioni della segreteria regionale andrebbero soprattutto su Fabrizio Cerri. Le donne? Tante ipotesi, da Mazziotti a Panichi. Il nodo delle deleghe avrà poi un ruolo decisivo nella scelta finale.
Intanto Giovanni Garzella (Fi-Pdl) chiede un dibattito in consiglio comunale sulla crisi della maggioranza. «Credo sia necessario che in questo contesto istituzionale ci sia un dibattito che veda il sindaco riferire e dire alla città se intende rincorrere la Sinistra che scappa con provvedimenti a loro cari o se vuole aprire alla città moderata e orientata allo sviluppo della stessa. Noi continueremo ad essere alternativi al programma di mandato approvato in consiglio comunale, attenti all’interesse della città come sempre, arrivando anche a non essere contrari con non partecipazioni al voto, astensioni e voti favorevoli come sul porto turistico di Marina, il trasferimento dell’ospedale, Ikea, People Mover. La nostra da sempre è una opposizione ragionata per Pisa». (f.l.)
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