La protesta
Darsena Europa, Sel chiede sinergie tra Pisa e Livorno
In consiglio comunale Valeria Antoni (Movimento 5 Stelle) chiede studi e dati certi sui rischi d’erosione per il litorale legati alla costruzione della maxi opera
PISA. Sinistra Ecologia e Libertà chiede che i Comuni di Pisa e Livorno cooperino per rilanciare l’area vasta costiera, superando i campanilismi e “la visione della politica come mera ricerca del consenso”.
«La Piattaforma Europa è un’opera indispensabile per tutta la regione e comprende due progetti: Darsena Europa e Darsena Pisana – afferma Roberto Idà, già candidato alle primarie di centro sinistra alle elezioni comunali 2014 a Livorno -. Ci appelliamo ai Comuni affinché arrivino a un piano strategico unitario, un piano strutturale di area vasta».
Darsena Europa è il progetto dell’espansione del porto di Livorno: prevede la costruzione di una nuova banchina di un chilometro di lunghezza per 300 metri di larghezza e un collegamento ferroviario con l’aeroporto pisano. Costo complessivo: 650 milioni di euro. «Il piano regolatore del porto che sarà approvato a breve prevede anche un ingresso adeguato a navi più grandi e la “foce armata” sullo scolmatore, un importante canale dell’Arno – aggiunge Idà -. Si avrà uno sviluppo della spiaggia verso il mare. Queste opere non causeranno erosione sulle spiagge di Tirrenia o Marina di Pisa. Secondo l’Europa, l’area di Livorno e Pisa è strategica. Le potenzialità sono molte, per questo dobbiamo far sì che le risorse siano ottimizzate. Inutile sprecare fondi per potenziare l’aeroporto fiorentino».
Sel critica anche il sindaco di Livorno, Nogarin (M5S): «Nelle scorse settimane è venuto a Pisa ad agitare lo spauracchio delle ricadute ambientali sul litorale pisano, mentre proprio nei giorni scorsi la sua giunta ha detto sì alla variante anticipatrice del piano strutturale che di fatto dà il via al prg portuale».
Simonetta Ghezzani, capogruppo Sel Pisa, ha ribadito la necessità di un confronto serio sul piano strutturale: «Pisa e Livorno devono superare l’attuale discontinuità di visioni strategiche».
Il tema della Piattaforma Europa è stato affrontato ieri in consiglio comunale. I consiglieri di Movimento Cinque Stelle, Forza Italia e Nuovo Centro Destra hanno presentato delle valutazioni d’impatto ambientale e impegni per mitigare eventuali fenomeni erosivi. «Ci ha preoccupato la superficialità di questa amministrazione nell’affrontare l’argomento – spiega Valeria Antoni, capogruppo M5S -. Non ci fidiamo a dire sì “a scatola chiusa” a un progetto molto importante per un territorio vasto. Il movimento non è contrario a priori a quest’opera: chiediamo semplicemente che ci siano studi oggettivi sulle ricadute che avrà sulla popolazione». I gruppi di minoranza contestano la mancata discussione del tema in consiglio comunale. «Perché il sindaco non ne ha parlato con noi?», aggiunge Antoni, che nella seduta di ieri ha presentato delle slide sulle conseguenze dell’ampliamento del porto di Livorno sul litorale pisano. Il Movimento fondato da Beppe Grillo chiede a gran voce un progetto di partecipazione: «I punti da chiarire sono molti e riguardano le valutazioni ambientali – conclude Antoni -. Il Nud (nucleo regionale di valutazione ndr) ha evidenziato un rilevante rischio di incidenti: l’ingresso di navi di grandi dimensioni avrebbero un certo impatto sulla navigazione. Altri punti oscuri sono la balneabilità e la qualità delle acque, visto che aumenterà il traffico di navi, e il rischio di erosione. Su questo chiediamo studi certi e oggettivi».
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