Il Tirreno

Pisa

Geriatria. la fase critica è passata

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PISA. Il dipartimento di geriatria dell’ospedale di Cisanello è un reparto giovane. Una contraddizione in termini di una divisione nata nel 2013 con quattro letti, e che oggi può ospitare fino a 18 pazienti.

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Il professor Fabio Monzani è il direttore, il suo reparto è quello che più ha sofferto il caos dei mesi scorsi: gran parte degli accessi al pronto soccorso, infatti, erano ultraottantenni con complicazioni dell’influenza. Dopo quegli episodi, la situazione si è stabilizzata.

«Al momento utilizziamo posti di degenza superiori rispetto a quelli ufficialmente assegnati – racconta il professore – ci sono 8 posti letti di neurologia che vengono utilizzati da alcune settimane sia dalla geriatria che dalla medicina d’urgenza universitaria. Non siamo propriamente usciti dalla fase di criticità delle settimane scorse ma la stiamo affrontando nella maniera più serena».

Secondo il direttore, la geriatria ha l’importante compito di trattare il paziente in maniera olistica, omnicomprensiva: «Senza nulla togliere agli specialisti d’organo, il malato anziano è più fragile e va trattato prendendo in considerazione proprio la delicatezza del soggetto».

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Il reparto è in crescita: «Il nostro intento è quello di potenziare la parte orto-geriatrica, le patologie legate alle ossa sono l’epidemia dell’anzianità. La nostra forza è il turn-over di degenza: 5 giorni (lo standard è 7). Il problema dei posti letto, invece, quindi non è per le degenze lunghe. Quando dimettiamo un paziente è un successo, non solo per noi ma anche per il degente. A casa il paziente è nel suo luogo ideale: in ospedale si riduce la mobilità, i ritmi sonno-veglia vengono alterati e non è raro che gli anziani inizino a delirare».(c.b.m.)

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