Lutto
Tutto cominciò con l’ordinanza di chiusura del sindaco
PISA. Il 29 maggio 2012 il sindaco Filippeschi emana un’ordinanza di chiusura della Sapienza, sulla base della relazione firmata dai tecnici cinque giorni prima. Giugno 2012. Si comincia a ragionare...
PISA. Il 29 maggio 2012 il sindaco Filippeschi emana un’ordinanza di chiusura della Sapienza, sulla base della relazione firmata dai tecnici cinque giorni prima.
Giugno 2012. Si comincia a ragionare su soluzioni temporanee: i numerosi i palazzi candidati sono tutti scartati. Giurisprudenza sposta tutti i suoi libri e le sue attività. Mentre la Bup, Biblioteca Universitaria, resta in sede.
Mesi successivi. La Bup allestisce sportelli di prestito, prima ospitata dalla Soprintendenza, poi dall’hotel Nettuno. Comincia la perizia sull’edificio.
20 dicembre 2013. Perizia conclusa e presentata a Roma: c’è da rinforzare il palazzo e da spostare il 30% del materiale librario.
4 febbraio 2014. Nominata la commissione ministeriale di 8 persone (tre pisane) per studiare il futuro della Sapienza.
Marzo 2014. Ordinanza della Protezione civile: entro sessanta giorni devono partire i lavori.
3 giugno 2014. Parte la grande operazione del trasloco: circa centomila volumi lasciano l’edificio in piazza Dante per raggiungere la sede allestita in un’ala del museo San Matteo.
1 dicembre 2014. Inaugurata e aperta al pubblico la nuova sede distaccata della Bup in piazza San Matteo in Soarta: per la sezione periodici è la soluzione definitiva.
Qualche giorno dopo. Il cda dell’Università approva all’unanimità il progetto definitivo dei lavori di consolidamento e riorganizzazione funzionale della Sapienza. Gli interventi prevedono un importo complessivo di circa 12 milioni di euro. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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