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Pisa

«Giunta, avanti con decisione»

«Giunta, avanti con decisione»

Incontro tra il sindaco Filippeschi e Carmine Zappacosta (Pd regionale)

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PISA. La prima certezza che avanza è che non ci saranno elezioni anticipate. Non è semplice la situazione nella maggioranza di Palazzo Gambacorti, tutt’altro, ma nessuno vuole prendersi questa responsabilità. Che significherebbe affidare il Comune al commissario prefettizio per un anno. L’intenzione della segreteria regionale del Pd è quella di «andare avanti con decisione, superando le derive correntistiche». Il compito è stato affidato dal segretario Dario Parrini a Carmine Zappacosta, componente della segreteria regionale dem, già consigliere comunale a Palazzo Gambacorti. Ieri Zappacosta ha incontrato il sindaco Marco Filippeschi, insieme ai segretari provinciale e comunale del Pd, Francrsco Nocchie e Andrea Ferrante. «Allo studio - è il messaggio che arriva dalla segreteria regionale - le soluzioni possibili per far sì che, a vantaggio dell’amministrazione, siano chiamate in causa le migliori esperienze dentro il Pd. E faremo da scudo a qualsiasi atteggiamento personalistico».

Nuovi assessori. Ma come sarà cambiata la giunta? Si dice attraverso «interventi con il cacciavite, ma anche con inevitabili innesti». In pratica, due nuovi ingressi e un aggiustamento delle deleghe. «Non un rimpastone, ma un rimpasto sì», la battuta che circola. Dalla giunta, oltre al dimissionario Danti, dovrebbe uscire anche David Gay (per altre scelte professionali). L’ipotesi iniziale, sostenuta soprattutto dall’interno della giunta, era di far entrare i consiglieri Pd Sandro Gallo e Alessandra Mazziotti. Non è però la soluzione principale al momento.

Rimpasto di deleghe. Non meno importante la questione delle deleghe. Varie le ipotesi sulla redistribuzione. Potrebbero cambiare quelle in mano ad Andrea Serfogli, che potrebbe lasciare la delega ai lavori pubblici (al vicesindaco Ghezzi?). A Sanzo potrebbe andare il turismo, mentre l’ambiente tornerebbe sul tavolo.

Gli alleati. Questo tipo di ragionamento prevede dunque una soluzione tutta interna al Pd. Un’altra possibilità porta invece agli alleati, a un assessorato in più per la lista civica di Ghezzi. Il consigliere Giuseppe Ventura potrebbe alla fine essere il nome prescelto.

Duello Ferrante-Landucci. Dice Stefano Landucci, ex Pd, a Punto Radio: «Ferrante mi ha offerto un assessorato», nel caso fosse rimasto in maggioranza. Il segretario comunale dem replica: «Mai fatto questa offerta anche perché non sono titolato in alcun modo a farne». Controreplica di Landucci: «La mia mamma mi ha insegnato fin da bambino a non dire bugie: evidentemente ad Ascoli non usa così», riferimento alla città d’origine di Ferrante.

Ripensamento o dimissioni. «Stupore e rammarico - si legge in una nota del circolo Pd San Marco-San Giusto - per la decisione di Landucci. Significa indebolire l’amministrazione e metterne in discussione la tenuta. Chiediamo a Landucci un chiaro ripensamento. In caso contrario, coerenza vorrebbe che valutasse l’opportunità di dimissioni dal consiglio comunale».

M5S e Ncd. La capogruppo del Movimento 5 Stelle, Valeria Antoni: «Basta teatrini, questa maggioranza ha dimostrato di non saper governare. Il sindaco Filippeschi rimetta il mandato. La città è allo sbando». Il coordinamento cittadino di Ncd: «Si cominci a ragionare su una piattaforma di denuncia e di programma che vorremmo chiamare “Un’altra Pisa è possibile”».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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