Sicurezza
Analisi in laboratorio dei campioni prelevati
PISA. Saranno analizzati a Lucca i campioni di organi prelevati nel corso dell’autopsia sul corpo del notaio Paolo Siciliani avvenuta lunedì Orvieto. La riesumazione si è svolta nel cimitero umbro...
PISA. Saranno analizzati a Lucca i campioni di organi prelevati nel corso dell’autopsia sul corpo del notaio Paolo Siciliani avvenuta lunedì Orvieto.
La riesumazione si è svolta nel cimitero umbro dove dal novembre scorso è sepolto il professionista, sulla cui morte i familiari hanno presentato un esposto alla Procura chiedendo di fare chiarezza e valutando eventuali responsabilità mediche. L’iniziativa ha portato la magistratura a iscrivere sul registro degli indagati quattro medici: il medico di famiglia, il suo sostituto, una guardia medica e un cardiologo. Lunedì a Orvieto si sono recati i consulenti nominati dagli indagati (difesi dagli avvocati Andrea Di Giuliomaria, Stefano Del Corso, Alessandra Papineschi e Arnaldo Massei), i professori Ranieri Domenici, Marco Di Paolo e Agostino Virdis. I prelievi hanno riguardato cuore e polmoni che saranno analizzati nei prossimi giorni all’ospedale di Lucca, dove lavora la dottoressa Diana Bonuccelli, consulente della Procura nell’inchiesta aperta per fare luce sulle cause del decesso del notaio.
I dubbi su una presunta negligenza sanitaria, ritenuta cruciale nell'aver contribuito al decesso del notaio, sono alla base della richiesta dei familiari di rivolgersi all'autorità giudiziaria. A distanza di tre mesi e mezzo dal decesso verrà, dunque, eseguita l'autopsia che non venne fatta al momento della morte di Siciliani. Nel fascicolo ci sono cartelle cliniche e documenti sanitari che danno conto delle condizioni di salute del notaio. L'esame autoptico, nelle intenzioni del consulente della Procura, dovrebbe contribuire a individuare, possibili spunti in grado di accertare eventuali responsabilità nella gestione clinica del professionista che di lì a poco cessò di vivere.(p.b.)
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