Il Tirreno

Pisa

in provincia di Pisa

Tasse e tributi da pagare: i sindacati dalla parte dei più poveri

Danilo Renzullo
Tasse e tributi da pagare non mancano mai
◗
Tasse e tributi da pagare non mancano mai

Accordi con 14 Comuni. Non pagherà l'addizionale Irpef chi ha un reddito tra 10.000 e 15.000 euro

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Salvaguardia della spesa sociale e protezione delle fasce più deboli della popolazione. Martedì 17 febbraio si è riunito il direttivo della Cgil pisana che, alla presenza di alcuni rappresentanti della segreteria nazionale, ha posto al centro della discussione il tema della contrattazione sociale e presentato i risultati ottenuti nel lungo percorso di incontri e confronti svolti insieme a Cisl e Uil e le rispettive federazioni dei pensionati (Spi, Fnp e Uilp) con i Comuni della provincia pisana sui bilanci di previsione.

L'attività delle organizzazioni sindacali ha portato alla stipula di 14 accordi con altrettanti Comuni (oltre alla sottoscrizione di otto verbali con i Comuni di Pisa, Capannoli, Volterra, Chianni, Buti, Castelfranco di Sotto, Guardistallo e Castellina Marittima) "per aumentare i benefici a favore delle fasce sociali più svantaggiate della popolazione: pensionati, giovani, lavoratori e famiglie a basso reddito".

In particolare, i sindacati hanno ottenuto l'introduzione di una soglia di esenzione dal pagamento dell'addizionale Irpef per i redditi che oscillano tra i 10.000 e i 15.000 euro in alcuni Comuni nei quali non esiste il criterio della progressività dell'imposizione fiscale.

Sulla Tasi per la prima casa, sono stati sottoscritti numerosi accordi che legano l'imposta alla rendita catastale, che in alcuni casi è esente fino a 300 euro di rendita con detrazioni progressivamente decrescenti. Le organizzazioni sindacali, infine, sono riuscite ad ottenere il mantenimento delle tariffe 2014 per i servizi a domanda individuale (mense scolastiche, scuolabus, asili nido). "In un quadro di generale difficoltà – commenta Gianfranco Francese, segretario generale della Cgil di Pisa -, valutiamo positivamente il lavoro svolto e i risultati raggiunti».

I sindacati hanno sottoscritto accordi con 14 dei 37 comuni della provincia di Pisa (Cascina, San Giuliano Terme, Calci, Vicopisano, Pontedera, Ponsacco, Calcinaia, Casciana Terme-Lari, San Miniato, Santa Maria a Monte, Santa Croce, Montopoli, Pomarance e Palaia) e stipulato verbali con altri otto Comuni.

Alle richieste di incontro non hanno risposto i Comuni di Fauglia, Orciano Pisano, Santa Luce, Bientina, Peccioli, Lajatico, Terricciola, Montecatini Val di Cecina, Castelnuovo Val di Cecina, Monteverdi, Riparbella, Montescudaio e Casale Marittimo. "Dopo l'intensa attività dello scorso anno, iniziamo adesso i confronti per il 2015 – conclude Paolo Graziani, segretario Spi-Cgil di Pisa – con l'obiettivo di mantenere inalterate le risorse messe a disposizione per lo stato sociale e rafforzare ed estendere i risultati ottenuti nel 2014".
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa