Il Tirreno

Pisa

Prevista anche un’attività di integrazione con mediatori culturali e corsi di legalità

«Il nostro servizio di accoglienza non terrà i migranti completamente separati dalle nostre comunità ma è prevista una serie di azioni volte all’integrazione». Il bando emesso dalla prefettura...

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«Il nostro servizio di accoglienza non terrà i migranti completamente separati dalle nostre comunità ma è prevista una serie di azioni volte all’integrazione».

Il bando emesso dalla prefettura prevede direttamente all’interno della convenzione che i 300 migranti ricevano questo tipo di servizi. Essenziale sarà la mediazione linguistica e culturale che garantirà il livello minimo d’inserimento di queste piccole comunità di cittadini stranieri. Gli enti che avranno accesso ai fondi si impegneranno a fornire il necessario supporto linguistico e culturale e si occuperanno di informarli riguardo alle normative vigenti nel nostro paese in tema di l'immigrazione: i diritti e i doveri della condizione dello straniero.

Sarà prevista l'assistenza sanitaria, che potrà essere effettuata nei presidi sanitari territoriali o dai medici di base, e un sostegno socio-psicologico. Gli enti dovranno assicurare che gli ospiti possano telefonare ai familiari tramite schede telefoniche internazionali prepagate. Inoltre «il gestore - si legge nel bando - dovrà provvedere al trasporto degli ospiti al fine di provvedere alle necessità di spostamento degli stessi». In Toscana sono arrivati finora circa 3000 migranti, al momento 140 si trovano a Pisa e provincia, di questi poco meno di 30 persone sono ospiti delle strutture messe a disposizione dal Parco di San Rossore.

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