Il dolore
Palpeggia la bigliettaia: andrà a processo
Lei lo accusa di averla palpeggiata. Lui nega. Le due versioni arrivano in tribunale
Lei lo accusa di averla palpeggiata. Lui nega qualunque contatto.
Le versioni opposte di imputato e parte civile approdano in Tribunale, davanti al primo collegio (presidente Murano, a latere Poggi e Giovannelli) in un processo in cui un manutentore in servizio in un cinema della provincia è stato rinviato a giudizio per violenza sessuale.
A un uomo di cinquantatré anni, di Pontedera, assistito dall’avvocato Alberto Marchesi, viene contestato un episodio che, nella querela di una delle addette ai biglietti, un tempo erano le maschere nei vecchi cinema, viene fatto risalire all’aprile del 2013.
Stando all’accusa, in aula il pm Aldo Mantovani, al termine dell’ultimo spettacolo, ben oltre la mezzanotte, l’imputato avrebbe avvicinato la giovane, residente nel Fiorentino e rappresentata dall’avvocato Lorenzo Calvani di Livorno, stringendola a sé e toccandola nelle parti intime. Un comportamento che il codice contempla come reato di violenza sessuale, anche se nella fattispecie più lieve.
Di contro D’Agostino ha sempre negato l’episodio. I due continuano a lavorare nello stesso cinema, ma con orari diversi per evitare ulteriori contatti. Prossima udienza a settembre per sentire i testi di accusa e difesa.(p.b.)
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