Toscana
Famiglia rom pagata per espatriare in Germania
PISA. Rimborso chilometrico, ma anche un contributo di carattere «umanitario e socio-assistenziale». Una famiglia rom, “sfrattata” da un campo abusivo, se ne va in Germania e per sostenere l’espatrio...
PISA. Rimborso chilometrico, ma anche un contributo di carattere «umanitario e socio-assistenziale».
Una famiglia rom, “sfrattata” da un campo abusivo, se ne va in Germania e per sostenere l’espatrio la Società della salute apre la cassa versando al nucleo familiare 2.280 euro.
È la storia della famiglia, composta da quattro persone, che viveva in un accampamento senza permessi in via Ximenes a Putignano. Avevano costruito alcuni manufatti su terreni agricoli. Il Comune li aveva sgomberati nelle scorse settimane. Ora i rom hanno deciso di lasciare l’Italia e per farlo hanno usufruito di un accordo che prevede il pagamento delle prime spese come incentivo per andarsene.
Si tratta di rom macedoni che, una volta allontanati da Pisa, hanno espresso la volontà di ricongiungersi ad altri familiari che vivono a Solingen in Germania «dove ritengono di trovare condizioni migliori per l’integrazione e l’inclusione sociale» spiega la Società della salute diretta da Giuseppe Cecchi.
La famiglia partirà con un Fiat Ducato 2.5 e, per effetto della convenzione del 2009, l’Asl, attraverso la Sds, pagherà ai macedoni 0,47 euro al chilometro per un conto di 590 euro (0,47 pet 1260 km con il percorso indicato Pisa-Bolzano-Solingen). E non è finita. La famiglia potrà utilizzare, ma solo in Germania, una centinaio di euro disponibili ricorrendo a versamenti Wester Union per le piccole spese. Il contributo maggiore nell’ambito del contratto sociale di rimpatrio è il fondo di 1.500 euro per finalità umanitarie e socio-assistenziali. Conto finale, comprensivo delle provvigiorni Western Union di 90,50 euro, 2.280, 50 euro.(p.b.)
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