Sicurezza
Colonna vertebrale, un nuovo robot per gli interventi
La macchina sarà una rivoluzione negli interventi e segnalerà ai chirurghi la maniera migliore di operare
PISA. Il nuovo robot per gli interventi sulla colonna vertebrale arriverà il prossimo mese. È quanto sostiene il direttore dell’unità operativa di neurochirurgia all’Azienda ospedaliero universitaria pisana, Riccardo Vannozzi.
"Una novità importante perché – come spiega lo stesso Vannozzi – consentirà di superare le difficoltà proprie delle tecniche tradizionali e di quella percutanea. Altro vantaggio sarà nei confronti degli operatori sanitari e del paziente, perché eliminerà totalmente l’esposizione ai raggi X, in pratica all’uso degli apparecchi radiologici necessari per i controlli intra-operatori". [[atex:gelocal:il-tirreno:pisa:cronaca:1.10864288:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/pisa/cronaca/2015/02/14/news/malattie-intestinali-pisa-e-l-eccellenza-1.10864288]] "Negli ultimi venti anni – sottolinea ancora Vannozzi - la chirurgia della colonna vertebrale è diventata sempre più diffusa nel trattamento di tumori, infezioni, deformità, traumi e, soprattutto, patologie degenerative che non hanno risposto agli altri trattamenti. Si procedeva con un taglio esteso della cute, scollamento dei muscoli paravertebrali e posizionamento di viti lungo l’asse del peduncolo vertebrale, nel rispetto delle strutture nervose adiacenti o le strutture vascolari vicine. Più valida si è dimostrata poi la tecnica percutanea che permette il posizionamento di viti e barre attraverso piccoli tagli laterali. La procedura – sono sue parole - ha però il grave handicap di un uso ancora più esteso dei raggi".
Ed ecco la novità. Si tratta di un piccolo robot cilindrico che possiede sei gradi di libertà, grande circa come una lattina di bibita. È guidato da un computer programmato con l’acquisizione di un modello tridimensionale basato su immagini Tac, e nella scelta di direzione, spessore e lunghezza delle viti.
Dopo l’ applicazione del sistema in sala operatoria, la fusione delle immagini Tac a quelle ottenute mediante fluoroscopio e la verifica di accuratezza, il robot si muove su un binario fissato al paziente ed indica al chirurgo la traiettoria migliore per l'inserimento della vite o esecuzione di altre procedure. L’accuratezza nel posizionamento delle viti – così conclude Vannozzi - è calcolata intorno al 93%.
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[[atex:gelocal:il-tirreno:pisa:cronaca:1.10877546:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/locale/pontedera-il-robot-da-vinci-per-le-operazioni-chirurgiche/40411/41400]]
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