Il Tirreno

Pisa

Barricato con un coltello minaccia di uccidersi

di Pietro Barghigiani
Barricato con un coltello minaccia di uccidersi

Giovane esasperato per la mancanza di lavoro si chiude in camera da letto L’intervento della polizia scongiura il peggio. Trasferito in ospedale sotto choc

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PISA. Lo hanno “neutralizzato” più con le parole che con la forza.

Lui, un giovane con problemi di lavoro, si era barricato in camera con un coltello da cucina minacciando di farsi del male.

Un gesto forte per trasmettere tutta la sua disperazione.

Loro, gli agenti delle volanti, sono riusciti a calmarlo e, con l’intervento del personale sanitario inviato dal 118, l’aspirante suicida è stato portato in ospedale.

È successo nel pomeriggio in un’abitazione di Vecchiano dove i genitori del giovane, alle prese con tante porte chiuse in faccia al momento di chiedere un posto, si sono rivolti al 113 perché la situazione in casa era ormai fuori controllo.

Temevano che la minaccia di uccidersi del figlio fosse qualcosa di più di un grido d’allarme per farsi ascoltare.

Non è stata una lite con i familiari a far scattare la rabbia del disoccupato che, dopo essere entrato in cucina, ha preso da un cassetto un lungo coltello.

Il suo tormento da interiore è diventato uno sfogo accompagnato da minacce. Rivolte contro se stesso.

E questo ha preoccupato i genitori quando il figlio si è chiuso in camera da letto portandosi dietro il coltello da cucina.

La situazione era molto delicata e difficile da gestire per la coppia che per evitare epiloghi drammatici ha deciso di chiamare la polizia.

Almeno due volanti si sono portate nella via dove vive la famiglia. Il dialogo tra genitori e figlio chiuso in camera è andato avanti per lunghi minuti attraverso la porta sprangata.

Ai poliziotti i familiari hanno detto subito che la situazione era frutto di una preoccupazione del giovane che non riesce a trovare lavoro.

Giusto per chiarire che la persona non è uscita di testa così dal niente, ma dietro al suo malessere c’è un dramma che coinvolge tanti e che per qualcuno diventa un detonatore capace di far saltare i nervi.

La presenza rassicurante degli agenti ha ottenuto un primo effetto, quello di farlo uscire dalla camera. In cucina, con i genitori e altri poliziotti, il clima si è stemperato.

Nel frattempo è arrivata l’équipe sanitaria inviata dal 118 che ha preso in consegna il giovane, ancora scosso, per portarlo in ospedale. Lieto fine per una storia in cui l’avvilimento per un lavoro che non c’è diventa un gesto di disperazione. Anche barricandosi in camera con un coltello e minacciando di farla finita.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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