Gioco
Città europea dello sport 2016 Pisa lancia lo sprint decisivo
La commissione giudicatrice dell’associazione Aces ha visitato in tre giorni i principali impianti Verona, Ravenna e La Spezia sono le concorrenti più agguerrite. Verdetto a Madrid a metà marzo
PISA. «Pisa è preparata, si vedono il lavoro e l’impegno che sono stati sostenuti». A parlare è Gianfranco Lupattelli, presidente della commissione dell’associazione Aces, in una Sala Regia a Palazzo Gambacorti piena di rappresentanti di società sportive pisane, di tutte le discipline. E’ cominciata così la volata finale per la candidatura di Pisa a città europea dello sport 2016.
La concorrenza da battere è nutrita, sono in corsa Verona, Ravenna, La Spezia, Crema, Molfetta, Scafati (provincia di Salerno), Saronno e Legnano. La scelta sarà annunciata dai vertici di Aces (Associazione Capitale Europea dello Sport) al culmine di un board che si terrà dall’8 marzo a Madrid. «Una sfida importante che vogliamo vincere, sicuri di averne le possibilità», dice Salvatore Sanzo, assessore allo sport, che ha coordinato le attività per la candidatura.
La commissione di Aces è stata in città da giovedì a ieri, quando nella Sala Regia si è tenuto l’incontro conclusivo. In questi giorni ha visitato gli impianti sportivi presenti sul territorio comunale che Sanzo definisce «d’eccellenza». Tra questi l’ippodromo di San Rossore, il canale dei Navicelli e la darsena (di recenti scelti per gli allenamenti dei campioni croati di canottaggio), il Centro Coni di Tirrenia, gli impianti del golf sul litorale e quelli del Cus di via Chiarugi. Nel programma anche le strutture comunali, a cominciare da palazzetto, piscina, campo scuola e campi da tennis.
«Dobbiamo riadeguare gli impianti sportivi - ammette Sanzo, che è anche presidente regionale del Coni - e questa potrà essere un’occasione utile». Per il complesso di via Atleti Azzurri Pisani - palazzetto, piscina e campo scuola - ci sarebbe bisogno di un investimento di circa 1,5 milioni di euro, risorse che potrebbero essere garantite attraverso un’operazione di project financing, con un finanziamento cioè ottenuto attraverso una concessione pluriennale della gestione della struttura.
Essere scelta come città europea dello sport significa per la vincitrice organizzare un calendario di eventi che dura 365 giorni. Un anno all’insegna delle attività sportive e di iniziative collegate come convegni, seminari, incontri o corsi di formazione.
«Sarà una vetrina per valorizzare tutte le associazioni sportive - dice Sanzo - di cui la nostra città è molto ricca. Sarà la possibilità anche di accendere i riflettori sulle attività sportive meno conosciute: ricordo che di recente è stato inaugurato un bellissimo impianto per il tennis tavolo alla Fontina». Nei piani dell’assessore questa candidatura a città europea dello sport è un modo per spingere con più forza sull’asse turismo, cultura e sport.
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