Gioco
Piccoli azionisti dubbi sui fondi per l’aeroporto
PISA. Gli azionisti Sat Gianni Conzadori e Franco Ferraro tornano all’attacco sulla fusione degli aeroporti di Pisa e Firenze: «Matteo Renzi poco tempo fa ha sottoscritto la carta Scout sul “Coraggio”...
PISA. Gli azionisti Sat Gianni Conzadori e Franco Ferraro tornano all’attacco sulla fusione degli aeroporti di Pisa e Firenze: «Matteo Renzi poco tempo fa ha sottoscritto la carta Scout sul “Coraggio” e pontificato che la politica deve imparare ad ascoltare, visto che non lo fa mai. La politica pisana ha mal interpretato il messaggio e si sta rottamando. Ma è ancor più grave che non abbia ascoltato chi, durante l’ultima assemblea dei soci Sat del 10 febbraio, richiedeva tempo e una nuova riconvocazione dell’assemblea per poter votare dopo aver approfondito le problematiche emerse e la solidità delle certezze richieste dal sindaco Filippeschi».
«Avevamo avvertito - ricordano Conzadori e Ferraro - i soci pubblici di Sat che i finanziamenti pubblici dovevano essere garantiti solo da un decreto governativo, con la copertura finanziaria, autorizzata dall’Ue, dopo la sua verifica dell’interesse nazionale del progetto aeroportuale e la sua rispondenza alle rigide direttive europee. Non poteva quindi bastare una lettera d’intenti del ministro pro tempore Lupi. Purtroppo solo ora è arrivato l’avviso legale della commissione Ue che sul finanziamento pubblico del nuovo Vespucci comunica: “Non vi è attualmente alcun procedimento in corso con la Commissione su un aiuto di Stato relativo alle operazioni menzionate... L’Italia, nello specifico, non ha notificato tali misure”». I due azionisti quindi riformulano la domanda rimasta inevasa nell’assemblea del 10: «Se le rigide direttive europee proibiranno il finanziamento dei 168 milioni, per ora necessari, chi li pagherà, il Galilei a danno del suo sviluppo? Siamo stati definiti dal Corriere della Sera gli “Ultimi giapponesi sul fronte”. Siamo orgogliosi di esserlo stati e confermiamo che continueremo concretamente a vigilare e difendere gli ideali ed i legittimi interessi territoriali».
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