Sicurezza
"Noi stiamo con il sindaco", l'appello di intellettuali e professionisti
Raccolta di firme a sostegno di Marco Filippeschi, rieletto intanto presidente di Legautonomie. La Confesercenti: "No alle dimissioni della giunta"
PISA. Decine di intellettuali e professionisti pisani, tra i quali il commercialista Francesco Barachini, il filosofo Remo Bodei e il direttore del museo nazionale di San Matteo Dario Matteoni, hanno sottoscritto un appello a favore del sindaco Marco Filippeschi e per mettere in guardia dal rischio di elezioni amministrative anticipate dopo le dimissioni dell’assessore alla cultura, Dario Danti, e l’uscita di Sel dalla maggioranza dopo il sì del Comune al progetto di fusione tra le due società aeroportuali di Pisa e Firenze.
Il timore dei sottoscrittori dell’appello è quello di “non portare a termine un’esperienza positiva di buon governo della città, la quale non comprende e non merita comportamenti di questo tipo nè che personalismi di vario genere vengano fatti prevalere sull’interesse della comunità”. “Noi stiamo con il sindaco - conclude l’appello - perché non ci piacciono le congiure di palazzo e la frammentazione di gruppi nella politica locale, perché questa città merita altro ed è cresciuta e diventata migliore e più vivibile, grazie anche all’impegno della sua amministrazione e perché pensiamo che debba essere governata da una classe dirigente competente che sia all'altezza delle sfide dell'attuale congiuntura. Sosteniamo il sindaco perché continui nella sua azione di governo e insista con ancora più forza nel cambiamento della città”.
Firmatari. Ecco i firmatari (la possibilità di aderire, dicono i promotori, è aperta): Massimo Abbagnale, Maria Teresa Alfano, Stefano Alpini, Daniele Altamore, Valeriana Ammannati, Maurizio Andruetto, Carlo Alberto Arzelà, Francesco Barachini, Paola Bagnoli, Laura Balbarini, Davide Bani, Daniela Beconcini, Remo Bodei, Iole Bonacci, Giuseppe Bonadio, Carlo Bozzi, Antonio Calamia, Maddalena Patrizia Cappelletto, Luciana Cappelletto, Massimo Cariello, Marco Carmassi, Pietro Carnevale, Alessandra Cheti, Rossella Colantuoni, Paolo Dall'Antonia, Maria Cristina Dastoli, Alessio De Giorgi, Serena Detti, Andrea Di Benedetto, Chiara Evangelista, Manrico Ferrucci, Alberto Gabrielli, Diana Gallo, Massimo Gasperini, Doady Giugliano, Alessandra Grandi, Carlo Guelfi, Guido Iacono, Domenico Laforenza, Donatella Lascar, Francesco Lazzeretti, Paolo Lorenzi, Enza Lo Grasso, Daniele Luci, Marco Magnarosa, Flavia Marzano, Francesco Massart, Dario Matteoni, Virginia Messerini, Francesco Mezzolla, Angelo Migliarini, Riccardo Moschetti, Rita Paciello, Giuseppe Paradiso, Roberto Pardini, Daniela Petraglia, Nicola Pignatelli, Silvia Pierazzini, Stefania Sanna, Michele Schinella, Germano Scarafiocca, Salvatore Scordino, Silvio Scuglia, Sandro Sgalippa, Marco Signorini, Enrico Stampacchia, Marcello Talotta, Urbano Tocci, Giuseppe Toscano, Stefano Tovani, Antonio Veronese, Andrea Villani, Andrea Zavanella.
Legautonomie . Marco Filippeschi è stato riconfermato presidente di Legautonomie. Il sindaco di Pisa, in carica dal 2010, è stato rieletto per un secondo mandato dai delegati del 16° congresso dell’associazione riuniti a Firenze.
"La nostra priorità - ha detto Filippeschi al termine dei lavori - è concorrere alla conclusione del percorso delle riforme istituzionali, e concorrere anche con iniziative di sollecitazione al governo, insieme ad Anci, per l'attuazione della legge Delrio che è ancora in bilico. Oltre a questo, saremo impegnati sulla finanza locale: la riforma della fiscalità locale è ancora da fare, c’è lo spazio per recuperare una impostazione federalista".
Confesercenti. “Facciamo un appello alle forze politiche perché sia scongiurata, in questo momento così delicato per l’economia locale, l’ipotesi di dimissioni dell’attuale giunta e lo spettro delle elezioni anticipate.
Senza entrare nel merito delle scelte dell’assessore Danti e del suo partito, crediamo che Pisa debba portare avanti i molti progetti in cantiere”. A parlare è il presidente della Confesercenti Area Pisana Antonio Veronese dopo il terremoto che ha colpito la giunta Filippeschi.
“Il nostro – dice ancora Veronese – non vuole essere un discorso politico ma di ciò che è meglio per la città. Una città che ha messo in moto tanti progetti di sviluppo che devono essere completati nell’interesse dei cittadini e delle attività economiche. Crediamo che l’interesse generale debba prevalere su quello particolare. Ovviamente – conclude il presidente di Confesercenti – ognuno deve svolgere il proprio compito; la maggioranza deve governale e l’opposizione deve vigilare. Ma sempre ed esclusivamente per il bene della città”.
Al direttore di Confesercenti Toscana Nord Marco Sbrana, il compito di entrare nello specifico: “Al di là dei progetti di grande portata come ad esempio il people mover o lo spostamento del terminal dei bus alla Sesta Porta che hanno ricadute sul futuro dell’intera città con la sua area vasta, ci sono altre questioni più legate ai nostri settori ed alle imprese. Imprese che quindi devono avere certezze dell’amministrazione sul compimento di questi progetti, progetti che abbiamo condiviso in maniera proficua con gli assessori Gay, Eligi e Ghezzi. Penso ad esempio al progetto per il Centro commerciale naturale Pisa Viva che ha ottenuto il finanziamento della Regione e della Camera di commercio e attende la definizione con il Comune. O ancora la Borsa del turismo delle manifestazioni storiche prevista per giugno, in cui i nostri imprenditori stanno investendo molto. Crediamo quindi – conclude Marco Sbrana – che il senso di responsabilità debba prevalere. Un commissario a guidare la città in questa fase sarebbe davvero una rovina”.
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