Il dolore
Il passaggio a livello doveva essere eliminato
Era nei programmi delle Ferrovie, ma il taglio dei fondi ha fatto saltare anche i progetti alternativi
PISA. Il passaggio a livello di Pugnano erano uno dei 19 che le Ferrovie avevano annunciato di eliminare sulla linea Pisa-Lucca. Un progetto da 8 milioni di euro, lanciato nel 2007 attraverso la controllata Rete Ferroviaria Italiana, che prevedeva appunto queste chiusure con la creazione di sottopassi e viabilità alternative.
Tra le opere più importanti in progetto, anche la costruzione di una bretella di collegamento tra via del Brennero e via Ulisse Dini a Gello (nel territorio di San Giuliano) per ridurre il traffico veicolare all'interno dei centri abitati del comune termale e della sua frazione di Gello con chiusura dei passaggi a livello e la realizzazione di sottopassi pedonali e ciclabili. I lavori di costruzione, iniziati nel novembre 2008, dovevano terminare nel 2009. A causa di una serie di ritardi, dovuti sia allo stallo per alcuni problemi progettuali che al fallimento di alcune ditte a cui Rfi aveva affidato i lavori, il loro termine è stato spostato al 2015.
Tuttavia questi ritardi hanno comportato un aumento delle spese e di conseguenza un ridimensionamento del progetto iniziale. In particolare, allo stato attuale, non dovrebbero essere più realizzati i sottopassi a Gello, né il proseguimento della bretella in direzione Pisa, né il collegamento tra la rotatoria in via Dini e la via Di Vittorio.
Ovviamente, il taglio drastico dei fondi ha fatto saltare anche i progetti alternativi per eliminare gli altri passaggi a livello lungo la strada che collega San Giuliano e Lucca (la Statale dell’Abetone e del Brennero che corre a fianco della linea ferroviaria). E tra questi proprio quello di Pugnano che permette di raggiungere il Molino Rossi in via Carlo Cignani. Il passaggio a livello in cui ieri mattina è rimasto bloccato il mezzo pesante, è l’unico collegamento tra la Statale del Brennero e l’importante azienda, una storica azienda con ben cinque generazioni di imprenditori della famiglia che hanno guidato e stanno guidando ininterrottamente l'attività da quando Giovanni Rossi, nel lontano 1898, acquistò il Molino di Ripafratta. Proprio perché il passaggio a livello è l’unico collegamento possibile con la strada statale, la precedente amministrazione comunale, guidata dal sindaco Paolo Panattoni, ebbe un incontro con le Ferrovie sulla viabilità collegata al Molino.
Incontro che mise l’accento sull’importanza di tenere aperto quel passaggio a livello o creare una infrastruttura in grado di garantire comunque il transito dei mezzi verso il mulino. Resta il fatto che adesso il progetto delle Ferrovie è tramontato e con esso anche ogni possibilità di creare una viabilità alternativa per via Cignani. Ma quanto accaduto ieri mattina ripropone la pericolosità di una strada troppo stretta per il transito dei mezzi pesanti.
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