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Pisa

Sequestrata una discarica con taniche di solventi

Sequestrata una discarica con taniche di solventi

Almeno una ventina di bidoncini anche con vernici trovati dai vigili urbani I fusti contenevano gli agenti chimici usati nelle lavorazioni delle concerie

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TIRRENIA. Una piccola bomba ecologica a cielo aperto. L’hanno scoperta e sequestrata gli agenti del distaccamento del litorale della polizia municipale durante un controllo sul territorio.

Sono almeno una ventina i bidoncini, da circa 10 kg ciascuno, in parte vuoti e in parte con residui di sostanze chimiche tra vernici e solventi usati soprattutto nelle lavorazioni delle concerie. Con le piccole taniche c’è anche della plastica, lunghe stecche di colore bianco accatastate tra i barattoli consunti.

L’area, delimitata dal nastro bianco e rosso e sottoposta a sequestro giudiziario da parte dei vigili urbani, si trova dietro a quello che resta del Mississippi pub sull’Aurelia. L’ammasso di rifiuti è poco distante dallo storico locale di ritrovo e si staglia nella radura incolta dove non mancano altri scampoli di scarichi selvaggi. Gli agenti del distaccamento del litorale si sono imbattuti nella discarica abusiva nei giorni scorsi. È bastato poco per capire che quella catasta abbandonata era frutto di uno scarico notturno. Un solo viaggio con un furgone o un mezzo, comunque, capace di trasportare taniche e altro materiale. E l’abbandono è servito.

La polizia municipale, oltre a perimetrare l’area, ha avvertito la Provincia affinché provveda a mettere in sicurezza la zona almeno con una copertura che impedisca il deterioramento dei recipienti che contenevano rifiuti tossici e nocivi. I solventi chimici per uso conciario costituiscono un elemento inquinante di assoluto rilievo. Nell’immediatezza è importante impedire la formazione del percolato che, filtrando dal terreno, rischia di finire nella falda idrica. Fronte ambientale a parte, gli sforzi della municipale sono rivolti a risalire a chi può aver gettato quei rifiuti, da smaltire con spese importanti in impianti specializzati, in mezzo ai campi e a costo zero per il privato. Non così per il pubblico perché in assenza di responsabili certi lo smaltimento sarà a carico della collettività. Con le sostanze chimiche censite nella discarica e i marchi sui bidoncini, gli agenti hanno imboccato la strada che porta al comprensorio del cuoio. Del caso si sta occupando il sostituto procuratore Giancarlo Dominijanni.(p.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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