Il Tirreno

Pisa

Aggredisce il conducente e gli strappa la collanina

di Pietro Barghigiani
Aggredisce il conducente e gli strappa la collanina

Pontedera, l’autista aveva intimato al passeggero senza biglietto di scendere dal mezzo: «Mi ha colpito con uno zaino e lacerato la camicia». Pullman preso a sassate

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PISA. Vedere la strada, guardarsi le spalle. Gli autisti della Ctt Nord non devono solo schivare i rischi in carreggiata. Da tempo hanno un fronte interno, quello eterogeneo composto da borseggiatori, evasori di ticket e balordi attaccabrighe come quello che ha mostrato un coltello a una autista che gli diceva di non fumare.

L’ultimo episodio di una lunga catena di contrasti, anche violenti, è avvenuto nel pomeriggio di giovedì 12 a Pontedera ai danni di un autista di Pisa della Ctt Nord.

L’incontro ravvicinato con un immigrato, salito a bordo senza biglietto, si è risolto in una colluttazione finita con lo strappo di camicia e catenina del conducente ad opera di un marocchino che ha anche preso a sassate l’autobus.

Erano circa le 17,20 quando sul bus diretto a Pisa i controllori dell’azienda di trasporti hanno iniziato la verifica sul possesso del titolo di viaggio di tutti i presenti.

«Una volta terminato il controllo, i verificatori sono scesi dal bus e io ho chiuso le porte – racconta l’autista –. Dal fondo del mezzo un utente mi ha fatto cenno che doveva scendere, e pensando che si sentisse male, ho aperto la porta posteriore. Purtroppo era uno stratagemma per far salire due persone, in modo da evitare il precedente controllo. A quel punto ho lasciato il posto di guida e ho chiesto ai due di lasciare l'autobus. “Non prendiamoci in giro” ho esclamato. “Tutte le persone a bordo sono state controllate e voi non potete fare i furbi!“ Il primo è uscito senza commentare, il secondo brontolando e armeggiando in uno zaino ha preso tempo. “Dai! C'è gente che aspetta“ e così dicendo gli ho appoggiato una mano sulla spalla».

La reazione del marocchino è stata istantanea e ha colto di sorpresa il conducente.

«Mi si è rivoltato contro colpendomi con lo zaino e cercando di aggredirmi – prosegue l’autista –. Io mi sono difeso con il braccio sinistro (ho un piccolo graffio sulla mano) e con il destro l'ho spinto fuori dal bus. Ma lui mi si è aggrappato strappandomi la camicia e la collana. L'ho afferrato per lo zaino e a quel punto si è intromessa un'altra persona, così lui si è divincolato ed a me è rimasto in mano lo zaino. “Ora questo lo vieni a riprendere dalla polizia” gli ho detto. E lui per tutta risposta ha raccolto una pietra e me l’ha lanciata. Per fortuna non ha avuto una grande mira e ha colpito l'autobus».

L’autista è rientrato dirigendosi al posto di guida per chiudere la porta e avvisare il controllore. «Il marocchino ha preso un'altra pietra ed è venuto a minacciarmi sbattendola contro la porta anteriore – conclude il dipendente della Ctt Nord –. In quel momento sono intervenuti altri autisti con il controllore e lo hanno momentaneamente allontanato».

Quando è arrivata la polizia, a cui è stato consegnato lo zaino che l’aggressore rivoleva indietro, l’immigrato è stato identificato. Era senza documenti ed è stato fotosegnalato. «Tutti i giorni ne succede una – dichiara Antonio Mazza (nella foto) segretario provinciale della Filt-Cgil –. Chiederemo un appuntamento al prefetto perché non è concepibile che i lavoratori siano esposti a pericoli quotidiani da parte di questi balordi. Le telecamere interne non servono come deterrente».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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