Il dolore
Sbaglia bottiglia e beve detersivo da bucato
L’errore in cucina di una giovane finita in ospedale dopo le bruciature di esofago e stomaco
PISA. Uno scambio di bottiglie che poteva rivelarsi fatale. E che, invece, ha procurato solo un forte bruciore di esofago e stomaco e una corsa all’ospedale per avere la certezza che non ci fossero complicazioni più gravi. Il classico errore, più frequente di quanto si pensi, della bottiglia con detersivo che viene travisata per quella dell’acqua.
Lo spavento, però, c’è stato tutto nella disavventura domestica a lieto fine che ha visto protagonista Arianna Orsetti, 29 anni, di San Giuliano Terme.
È successo martedì sera nella casa dove Arianna, in attesa di occupazione, vive con la mamma. In cucina la madre della 29enne aveva lasciato una bottiglia di detersivo per lavatrice mentre era impegnata in altre faccende casalinghe. Il contenitore, di plastica, era quello di una vecchia bottiglia d’acqua vuota e riadattata per il liquido da bucato.
La “sosta” in cucina avrebbe dovuto essere provvisoria in attesa di portare la confezione artigianale nella stanza della lavatrice.
Quando, però, Arianna è tornata a casa si è diretta in cucina e per placare la sete si è trovata a portata di mano la bottiglia con l’etichetta della minerale. Solo che all’interno c’era il detersivo.
Non ha versato il contenuto in un bicchiere, ma si è attaccata alla bottiglia. È bastato un sorso per combinare il guaio.
Si è accorta del sapore chimico, finito nello stomaco, troppo tardi. Ha urlato chiamando la mamma e con mille sforzi è riuscita a rigettare la sostanza nociva. Ma stava ancora male e così è stata chiamata la centrale operativa del 118 che ha inviato sul posto un’ambulanza con il medico prestando i primi soccorsi alla giovane.
La 29enne ha spiegato quello le che era accaduto riferendo che il bruciore tra esofago e stomaco non cessava. Così Arianna Orsetti è stata trasferita al pronto soccorso di Cisanello dove è stata sottoposta a una gastroscopia che ha escluso lesioni gravi all’apparato digerente. Dopo le prime medicazioni in ospedale, la giovane è stata dimessa con la prescrizione di un gastroprotettore da assumere per diversi giorni.(p.b.)
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