Sicurezza
L’asse tra Pd e Sel tiene ovunque a dispetto di Pisa
Lo strappo consumato nel capoluogo non inficia i rapporti tra le due forze politiche abituate a governare insieme
SAN GIULIANO. Lo strappo di Sinistra Ecologia e Libertà a Pisa con le dimissioni dell’assessore alla cultura Dario Danti e l'uscita dalla maggioranza che sostiene il sindaco Marco Filippeschi, fa discutere sul Lungomonte pisano dove proprio il partito di Niki Vendola è asse portante di tutte e tre le amministrazioni insieme al Partito democratico.
Stretti legami fra Pd e Sel. A Calci, addirittura, esprime il primo cittadino, Massimiliano Ghimenti, a San Giuliano il vicesindaco Franco Marchetti e a Vecchiano l’assessore alla pubblica istruzione Lorenzo Del Zoppo. Un’alleanza che, per i sistemi elettorali legati alle dimensioni dei comuni, prevede solo per San Giuliano la presenza del simbolo e quindi di liste autonome; a Calci e Vecchiano, invece, i candidati dell’area Sel erano inseriti in un unico raggruppamento insieme agli altri esponenti della maggioranza a sostegno dei candidati sindaci Ghimenti e Lunardi.
Partiti uniti dai temi locali. A San Giuliano e Calci, inoltre, la scelta del sindaco e quindi la successiva alleanza sono passate dal gioco delle primarie, ottenendo quindi un doppio via libera degli elettori all’alleanza di Sel e Pd (e delle altre forze del centrosinistra). Quindi sul Lungomonte i temi locali sono il collante tra due partiti che sia a livello regionale che nazionale, e adesso anche nel comune capoluogo, sembrano dialogare con molta difficoltà.
Marchetti, vicesindaco Sel. «I rapporti tra Sel e Pd a San Giuliano? Sono ottimi, visto che non abbiamo l’aeroporto sui cui litigare». Questa la battuta di Franco Marchetti, vicesindaco. A San Giuliano, Sel si è presentata alle primarie, con lo stesso Marchetti, per sfidare Sergio Di Maio; poi con Di Maio ha condiviso un programma ottenendo un consigliere comunale con il proprio simbolo. «L’alleanza a San Giuliano con il Pd è nata su base solide e concrete – dice ancora Marchetti -. Ci siamo prima confrontati sulla nostre idee per guidare l’amministrazione comunale nelle primarie. Poi abbiamo messo nero su bianco un programma condiviso formando un’alleanza con il Pd e le altre forze del centrosinistra. Gli elettori hanno apprezzato questo percorso mettendo la croce sul nostro simbolo».
La scelta di Danti giudicata legittima. Marchetti quindi divide le questioni: «Il motivo del contendere a Pisa e in Regione è stato l’aeroporto, vicenda iniziata dalla decisione del governatore Rossi di vendere le quote della Regione. Una scelta che il partito non ha condiviso, così come a livello pisano non ha condiviso il passaggio della fusione. Da qui la decisione legittima di Dario Danti». Ma a San Giuliano l’alleanza paga. Conclude il vicesindaco: «Un’alleanza, ripeto, sostenuta dai nostri elettori che sta dando frutti concreti anche in quella richiesta di discontinuità che è sempre stata il nostro cavallo di battaglia. Ecco quindi un giunta composta da persone senza alcuna precedente esperienza, l’azzeramento dei dirigenti comunali, un bilancio con molte novità in favore dei cittadini».
Ghimenti, sindaco Sel a Calci. In Valgraziosa, Sel esprime il sindaco Massimiliano Ghimenti che sulla vicenda Danti non entra nel merito. «Stiamo parlando di una questione pisana legata a meccanismi locali. Io prima di essere un sindaco di Sel, sono il sindaco di Calci alla guida di una coalizione di centrosinistra che avuto il consenso dei cittadini. Ci siamo presentati sulla base di un programma condiviso da quanti mi hanno candidato».
Del Zoppo: dimissioni dolorose, ma coerenti. Una storia più lunga è invece l’alleanza tra Sel e Pd a Vecchiano (in questo caso anche con Rifondazione Comunista che esprime il vicesindaco Federico Meini) nata nel 2011 per l’elezione a sindaco di Giancarlo Lunardi. In giunta è presente Lorenzo Del Zoppo, area Sel anche se non iscritto. «Nel 2011 il progetto unitario era anche a livello nazionale (Italia Bene Comune, ndr) ed a Vecchiano ha avuto un pieno consenso con l’elezione di Lunardi. Un rapporto tra partiti, pur senza proprio simboli, che si basa su un programma condiviso. Per quanto riguarda Danti – conclude Del Zoppo – ritengo che abbia compiuto una scelta molto dolorosa, ma che gli fa onore. Ricordo il percorso non facile per decidere di sostenere Filippeschi quando in Regione Sel aveva già problemi con Rossi. Per questo Danti ha compiuto sicuramente un passo difficile, ma in coerenza con le proprie idee».
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