Sicurezza
Bimba morta in piscina: a giudizio le due istruttrici
Pisa: contestato il reato di omicidio colposo in concorso. Un video, che i genitori non hanno mai voluto vedere, racconta con fotogrammi strazianti cosa accadde in quel drammatico pomeriggio del 28 agosto 2013
PISA. Sono state rinviate a giudizio le due bagnine, Debora Ramalli e Elena Bini accusate di omicidio colposo in concorso per la morte della piccola Rachele Medda. Come responsabile civile è stata citata in giudizio la società Canottieri Arno e sette membri del consiglio direttivo in carica nell'agosto 2013. Prima udienza il 22 aprile davanti al giudice monocratico, Pietro Murano.Lo ha deciso il gup Giulio Cesare Cipolletta.
Rachele, 5 anni, morì per annegamento. Un video, che i genitori non hanno mai voluto vedere, racconta con fotogrammi strazianti cosa accadde in quel drammatico pomeriggio del 28 agosto 2013 nella piscina comunale gestita dalla Canottieri Arno. Si vede la piccina prima andare sott'acqua per almeno 4-5 minuti e poi sbracciarsi per chiedere aiuto. Una tragedia filmata che è alla base dell'atto d'accusa contro le istruttrici. Una delle due è rimasta come allenatrice nell'organico della Canottieri Arno.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
