La manifestazione
Sel schierata per il no «Una scelta sbagliata»
PISA. Dopo il consiglio comunale sulle questioni dell’aeroporto restano alti i toni della polemica politica. Con differenze di valutazioni anche nella maggioranza. Sel: no alla fusione. La capogruppo...
PISA. Dopo il consiglio comunale sulle questioni dell’aeroporto restano alti i toni della polemica politica. Con differenze di valutazioni anche nella maggioranza.
Sel: no alla fusione. La capogruppo di Sel, Simonetta Ghezzani, dice no alla fusione tra Sat e Adf perché «avverrà in un sistema che vedrà l’incorporazione di Adf in Sat senza che vi siano assicurazioni sulle condizioni di fattibilità del masterplan di Peretola, che prevede, anche in contrasto con gli atti di programmazione regionale, una pista di 2.400 metri. In vista dell’assemblea dei soci, Sel ribadisce la condanna verso l’operazione di privatizzazione dell’azienda di gestione dell’aeroporto di Pisa e mette in guardia i soci di parte pubblica, a partire dal Comune di Pisa, sulla pericolosità dell’operazione di fusione». Sul piano politico Sel si chiede «come si possa diventare, pur in minoranza, soggetti attivi dentro un programma che vede nello sviluppo della pista di Peretola un obiettivo strategico da perseguire con determinazione, destinandovi ingenti risorse pubbliche che sarebbero state più utili altrove». Secondo Ghezzani anche «le dichiarazioni del ministro Lupi sembrano mere promesse elettorali: per questo Sel considera necessario che il Comune di Pisa voti no alla fusione nell’assemblea dei soci di Sat e auspica che Camera di Commercio, Provincia e Fondazione Pisa facciano altrettanto».
Fi-Pdl: l’assenza di Rossi. «Il governatore Rossi, vero ideatore e apripista della privatizzazione del Galilei, non si è mai presentato a spiegare al consiglio comunale di Pisa e alla Città i perché ed i motivi della rottura di quel patto di sindacato apparentemente “blindato” tra i soci pubblici di Sat», scrive in una nota il consigliere comunale di Fi-Pdl, Riccardo Buscemi. «Non lo ha fatto - aggiunge - nonostante le ripetute richieste dell’opposizione e del presidente del consiglio comunale, la mobilitazione istituzionale e cittadina contro l’Opa, le azioni legali promosse dal Comune di Pisa (a proposito che fine hanno fatto?). Perché Enrico Rossi ha continuato ancora a sottrarsi al confronto con la “sua” città? E perché il sindaco non ha sostenuto politicamente questa richiesta? Che fine ha fatto la promessa di Rossi di cedere al Comune di Pisa quel 5% di Sat ancora posseduto dalla Regione? Per fare dire sì martedì prossimo alla fusione, al sindaco è sufficiente ricevere dal governo o da chi per esso una mera lettera di intenti con cui si confermano i finanziamenti mancanti per la nuova pista di Peretola, finanziamenti che per essere spendibili devono essere iscritti nel bilancio dello Stato e che, nonostante la lettera in arrivo, non lo saranno ancora? Infine, ma che bisogno c’era di creare un nuovo aeroporto a Firenze ed impegnare risorse pubbliche quando quello di Pisa dista appena 70 chilometri e quello di Bologna neanche 85»?
Noi Adesso Pisa: il ruolo di Fi. «Nell’ultimo consiglio comunale - dice il coordinatore della lista, Leonardo Sbrana - l’ipotesi fusione è passata grazie alla stampella che Forza Italia ha portato al Pd». Silvia Silvestri punta il dito contro il Pd e Forza Italia. «La vicenda aeroporti è stata interamente gestita dal Pd - dice - con un’opposizione (Fi-Pdl) decorativa che sulle vicende serie diventa lo scendiletto del Pd». I due partiti, secondo Maurizio Nerini, «dovranno assumersi la responsabilità di fronte ai cittadini della fusione e dei danni che provocherà al Galilei e a Pisa».
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