Proteste
Forza Italia si divide sulla moschea
I consiglieri comunali contro il referendum promosso dai giovani
PISA. Forza Italia si divide. Il gruppo consiliare del Comune prende le distanze dalle iniziative portate avanti dai giovani del partito. «Riteniamo che l'azione politica ed istituzionale non debba confondere i terroristi islamici con gli islamici – si legge nel comunicato -. La libertà di culto è garantita dalla nostra Costituzione». I consiglieri comunali giudicano la raccolta di firme contro la moschea «senza alcun valore legale. La proposta referendaria non può avere alcuna efficacia amministrativa, illudendo i cittadini sottoscrittori». A queste parole ha replicato la parlamentare forzista Daniela Santanché, presente ieri a Pisa: «Certe scelte sono il motivo per cui Forza Italia perde voti». E Luca Cuccu, coordinatore di Forza Italia Giovani, rincara la dose: «È vergognoso che nessun consigliere comunale di Forza Italia sia presente, infischiandosene delle oltre mille firme raccolte tra i pisani per dire no a questo progetto».
Ieri pomeriggio si è svolta l’iniziativa organizzata dal comitato #NoMoschea nella sala consiliare della Provincia e seguita da un piccolo corteo. Tra gli ospiti, oltre a Santanché, Magdi Cristiano Allam (in videoconferenza), la giornalista Chiara Giannini e Fabio Altitonante, consigliere forzista della Regione Lombardia. «Il sindaco Filippeschi dove vive? Su Marte? In un contesto internazionale così drammatico, è impensabile costruire un’altra moschea in Italia.– ha affermato Santanché -. Presenteremo una proposta di legge per chiedere un albo degli imam e un censimento delle moschee. Non vogliamo limitare la libertà religiosa, siamo liberali».
Sharon Braithwaite
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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