Il Tirreno

Pisa

Catturato dalla polizia subito dopo lo scippo

di Giovanni Parlato
Catturato dalla polizia subito dopo lo scippo

Stava vendendo un ipad a un connazionale: anche quest’ultimo è stato bloccato ed è finito nei guai per ricettazione. I due saranno processati l’11 marzo

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Ancora una volta le telecamere sono state determinanti per arrestare il responsabile di uno scippo e un altro malvivente accusato di ricettazione. Si è svolto tutto nell'arco di una quarantina di minuti.

Aggressione in via San Martino. Sono le 15,30 di venerdì scorso quando una donna di 44 anni sta camminando in via San Martino. Di fronte a lei, non alle spalle, si avvicina uno scooter con in sella un giovane. Allunga una mano e strappa la borsa. Uno, due, tre secondi quindi lo scippatore sgassa e fugge. Un passante annota alcuni numeri della targa. La donna, nonostante l'aggressione, è lucida: chiama il 113 e all'operatore della sala operativa racconta quanto accaduto.

Si cerca uno scooter scuro. La donna fornisce elementi importanti: indossava un casco nero, un giacchetto scuro così come scuro era il motorino. I numeri di targa, anche se parziali, sono sufficienti per risalire allo scooter: risulta rubato a Navacchio lo scorso gennaio.

Via Catalani. Le volanti della polizia perlustrano il centro città e la zona della stazione. Una pattuglia in via Catalani individua uno scooter usato durante lo scippo. La sala operativa si sintonizza sulla telecamera che inquadra proprio via Catalani. Fabrizio Valerio Nocita, comandante del servizio volanti, coordina le operazioni dalla sala operativa. Nella zona della stazione, vengono fatti confluire tre volanti della polizia.

Eccoli, sono due. La telecamera inquadra due stranieri che, alle 16,10, si avvicinano allo scooter. Uno dei due ha in mano una busta. Viene aperto il bauletto da cui vengono presi alcuni oggetti. Il malvivente con la busta in mano estrae un portafogli e ne prende il contenuto che poi risulteranno 250 euro. Il portafogli viene nascosto all'interno di un vaso che si trova vicino al motorino. Quindi, consegna all'altro un I-pad che si trovava nella borsa della vittima. La telecamera, implacabile, continua a inquadrarli, mentre dalla sala operativa il comandante Nocita dà il via libera all'intervento.

L'arresto. L'intervento della polizia è tempestivo. Prima arriva una volante: scende un poliziotto che li afferra tutti e due. Un attimo dopo arriva l'altro agente. I due nordafricani vengono bloccati. Il più giovane aveva le chiavi dello scooter. Arrivano altri poliziotti e un'altra volante. Non c'è più scampo.

Arrestati due tunisini. Portati in caserma, i due malviventi vengono identificati, sono ambedue tunisini. L'autore dello scippo è Marwen Bjaoui, un giovane di 23 anni. È accusato di scippo. L'altro si chiama Nouredinne Baraket, 50 anni, accusato di ricettazione. Quest'ultimo era stato contattato dallo scippatore il quale nella borsa della vittima aveva trovato l'I-pad che avrebbe venduto al connazionale per 25 euro.

Arresti convalidati. Ieri mattina si è svolta la direttissima in cui il giudice ha convalidato gli arresti. Mentre Marwen Bjaoui è stato condotto al Don Bosco, per Baraket è scattato l'obbligo di firma: poiché malato, il suo stato di salute è stato ritenuto incompatibile col sistema carcerario. Il processo verrà celebrato il prossimo 11 marzo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa