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Pisa

«Bancarelle, bando per le licenze»

«Bancarelle, bando per le licenze»

La proposta di Ricci (Ucic-Prc): resti in mano pubblica l’edificio commerciale

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PISA. «Bancarelle del Duomo: è l’ora che il pubblico giochi le sue carte per il bene comune». E’ quanto sostiene in una nota Marco Ricci, consigliere comunale di Una città in comune-Prc. «Le bancarelle possono stare o no nella piazza? Quale sarà il loro futuro? Una città in Comune non ha mai nascosto il proprio giudizio negativo sul rimanere delle bancarelle nella piazza, ma allo stesso tempo ha sempre preteso chiarezza e serietà da chi governa la città». Come intervenire, secondo Ricci? «Sfruttando l’opportunità epocale del piano di recupero del Santa Chiara. Perché venderlo a prezzi stracciati ai privati, creando difficoltà economiche da una parte e perdendo l’occasione di governare il commercio di Piazza dei Miracoli dall’altra? Una soluzione seria a nostro avviso potrebbe essere quella di tenere in mano pubblica il futuro edificio commerciale e mettere a bando le licenze di vendita a patto che siano rispettati gli standard di qualità e territorialità dei prodotti venduti, e che non ci siano subappalti delle licenze. Naturalmente nelle prime assegnazioni potrebbe essere data la priorità ai titolari attuali delle licenze, che non sarebbero però ereditabili, ma messe a bando una volta venuta meno la possibilità di utilizzarle».

«La situazione attuale - conclude il consigliere Ricci - con la proprietà interamente in mano alla Regione (Aoup), e con l’obbligo di acquisto (a meno di una penale) di tutta l’area da parte dell’impresa che realizzerà il nuovo ospedale di Cisanello, permette di avere dei margini di manovra: e quale momento migliore dell’attuale (ovvero la campagna elettorale) per tentare di riaprire il discorso, fissando nuove condizioni per la vendita?».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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