Italia
Aeroporto, fusione ormai a un passo Flash-mob di protesta
Lettera del ministro ad Adf: sì al contributo da 100 milioni Manifestazione di Noi Adesso Pisa all’assemblea di Sat
PISA. La chiave di volta è la lettera del ministro alle Infrastrutture, Maurizio Lupi. Contiene l’impegno del governo a coprire per intero il finanziamento pubblico del nuovo aeroporto di Peretola. Ovvero i 100 milioni di euro finora “solo” promessi. Che si aggiungono ai 50 già contenuti nello Sblocca Italia. Il presidente di Adf (Aeroporto di Firenze) Marco Carrai renderà noto il contenuto della lettera durante l’assemblea dei soci convocata per le 10 di domani. Sarà la spinta decisiva alla fusione tra gli aeroporti di Pisa e Firenze. Non tanto per il capoluogo, dove il voto favorevole alla proposta di società unica avanzata da Corporacion America era già dato per scontato. L’impegno formale del ministro ha la forza soprattutto di rimuovere i dubbi dei soci pubblici pisani (non uguali per tutti). In queste ore i contatti sono costanti. Il sì alla fusione è il voto previsto nell’assemblea dei soci pubblici di Sat che si terrà martedì. Camera di Commercio e Fondazione Pisa erano già orientate in questo senso, Comune e Provincia avevano mantenuto una posizione più attendista che, dopo il disgelo delle scorse settimane, era tornata ad essere piuttosto critica proprio per le incertezze sui finanziamenti pubblici alla base del progetto di fusione. Pisa, in altre parole, voleva evitare il rischio di doversi trovare a pagare per i problemi fiorentini. Il parere dell’advisor Moores Rowland Bompani, richiesto da Palazzo Gambacorti, aveva posto l’accento sui vantaggi della fusione di fronte agli obiettivi del sistema toscano, così come inseriti nel piano nazionale degli aeroporti. Il punto interrogativo era rimasto sull’effettivo stanziamento dei 100 milioni mancanti. Una lettera per il sì alla fusione.
Flash-mob al Galilei. In concomitanza con l’assemblea dei soci Sat di martedì, Noi Adesso Pis@ manifesterà contro la fusione e per lanciare un ultimo appello agli enti pisani soci di Sat a votare contro l’unione societaria con Adf. Alle 11 gli attivisti del movimento politico si ritroveranno al Galilei, nell’area degli arrivi, per un presidio e un flash-mob per ribadire la loro contrarietà alla fusione «che prevede - sottolinea Leonardo Sbrana, coordinatore della lista civica - un’operazione da 150 milioni di euro (inseriti in un pacchetto da oltre 300) di finanziamenti pubblici a favore dello scalo fiorentino. Com’è possibile che una società privata e non italiana possa ricevere tali somme? Manifesteremo contro la fusione, perché lo scalo pisano funziona, ha bilanci in attivo e ha sempre prodotto utili e non vogliamo che servi a ripianare le perdite di Adf».
No delle associazioni. L’associazione Amici di Pisa, il Comitato dei piccoli azionisti Sat, la Compagnia di Calci e la Compagnia dello stile pisano confermano il loro no alla fusione ed invitano i soci pubblici a fare altrettanto. Ieri, durante un incontro, i rappresentanti del Comitato e delle associazioni che detengono pacchetti azionari di Sat hanno esposto la “linea” che terranno durante l’assemblea di martedì prossimo dei soci della società che gestisce il Galilei. Oltre al voto contrario al progetto di fusione con Adf, il Comitato e le associazioni ribadiranno tutti i no al progetto della nuova pista di Peretola ed a quello della società unica. Motivi che hanno esposto anche in due lettere inviate al premier Matteo Renzi e al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Al primo ribadiscono i problemi di sicurezza idrogeologica, finanziaria e dei voli della nuova pista dello scalo fiorentino, sottolineando lo «sperpero» di soldi pubblici. Al secondo, oltre a rappresentare i problemi di sicurezza, chiedono di bloccare il progetto e lo stanziamento di risorse pubbliche e di interrompere «la frenesia con cui si vuole fondere il Galilei con il Vespucci».
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