Sicurezza
Spiagge di ghiaia: ad aprile stop al cantiere
Nuovo programma delle ditte incaricate dei lavori. L’obiettivo è terminare almeno la prima cella
PISA. A fine aprile il cantiere delle spiagge di ghiaia si fermerà. O perché terminato (ipotesi ora improbabile) o perché almeno sarà arrivato a metà del suo cammino ad ostacoli. E sarà salvaguardata la stagione balneare, come da richiesta del vicesindaco, con delega al litorale, Paolo Ghezzi. Lo stesso Ghezzi ha preso parte ieri alla scuola Pisano di Marina all’assemblea pubblica per fare il punto sul cantiere insieme al sindaco Marco Filippeschi, in veste di presidente della Provincia, all’assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli, al presidente del Ctp 1 Annalisa Bomba ed a tecnici della Provincia, ente titolare dell’appalto (da circa 3 milioni di euro).
Resta complessa la situazione per la realizzazione delle spiagge di ghiaia alle celle 4 e 5, un tratto di litorale di circa 500 metri compreso tra piazza Gorgona e piazza delle Baleari. Da contratto, il termine ultimo per i lavori da parte dell’Ati (associazione temporanea di imprese) che ha vinto l’appalto - Varia Costruzioni, Consorzio Pelagus e Tognetti - era lo scorso 7 gennaio. Una scadenza non rispettata che ha già portato l’Ati sotto la penale da 1.500 euro al giorno. Il gruppo di imprese ha proposto un nuovo cronoprogramma ai tecnici della Provincia che mira a completare i lavori entro aprile. Un obiettivo che impone un’accelerazione notevolissima dopo i ritardi dei mesi scorsi che hanno sollevato forti polemiche. Tanto che i lavori sono stati finora concentrati solo in una delle due celle (la 5), soprattutto a causa delle difficoltà nelle operazioni di dragaggio.
L’Ati ha assicurato d’ora in poi l’utilizzo di un nuovo mezzo nautico e di un numero maggiore di fornitori per avere il materiale necessario (ghiaia e scogli). La ghiaia è già accatastata da una parte del cantiere, ma non può essere stesa fino a quando non sarà completato il dragaggio della sabbia, così da formare la base su cui formare la spiaggia di ghiaia. Poi dovranno essere potenziate le dighe sommerse. Gli stessi lavori dovranno essere eseguiti per la seconda cella. Si capisce bene perché l’accelerazione dovrà essere netta. E perché nel frattempo è stata predisposta una sorta di piano B che prevede, a fronte della possibilità di rescindere il contratto, almeno la conclusione dei lavori alla prima cella. In questo modo il cantiere potrà essere smantellato definitivamente, la stagione balneare in quel tratto di Marina potrà svolgersi regolarmente e poi, a settembre, potranno ripartire i lavori alla seconda cella. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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