Il Tirreno

Pisa

Bus, l’emergenza stipendi rischia di ripetersi a breve

di Danilo Renzullo
Bus, l’emergenza stipendi rischia di ripetersi a breve

Andrea Zavanella, presidente della Ctt Nord, illustra alla commissione consiliare la situazione finanziaria della società di trasporto locale che sta peggiorando

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PISA. Peggiora la situazione finanziaria della Ctt Nord. È questa, in estrema sintesi, la situazione dell’azienda di trasporto pubblico locale su gomma delle province di Pisa, Livorno e Lucca esposta ieri in seconda commissione controllo e garanzia, alla presenza tra gli altri degli assessori Serfogli e Gay, dal presidente della società Andrea Zavanella e dal vice Alessandro Amato. Una situazione di difficoltà che si protrae ormai da anni e che lo scorso dicembre ha messo in discussione il pagamento ai dipendenti dell'ultima mensilità dell'anno e della tredicesima. Difficoltà superate in extremis accendendo un finanziamento temporaneo, ma che potrebbero ripetersi in futuro.

«Quella degli stipendi – sottolinea Zavanella - è una situazione che va costantemente monitorata, perché abbiamo una fortissima mancanza di entrate, principalmente dalla Regione Toscana».

Ammontano a circa 6,7 milioni di euro i contributi che la Ctt Nord deve ricevere per il 2014 dalla Regione, che ha incassato i finanziamenti dallo Stato, ma non li ha versati alla società di trasporto pubblico.

«L'avvocatura della Regione – spiega Zavanella – ha bloccato queste risorse perché ci sono perplessità se versarle con Iva o senza». Circa 2,4 milioni di euro la Ctt Nord deve invece riceverli dallo Stato per le indennità di malattia (che pesano per circa 800mila euro l'anno), «ma dal 2011 – aggiunge il presidente della Ctt Nord – la società non riesce a riscuoterli».

A questi vanno aggiunti i ritardi nei pagamenti degli enti locali («Il Comune e la Provincia di Pisa – sottolinea Zavanella – sono tra i pochi ad essere in regola»).

La prossima settimana, nelle casse della società dovrebbero arrivare circa otto milioni da parte degli enti locali-soci.

In questo quadro si inserisce la complessa e contorta vicenda della gara regionale per l'individuazione del gestore unico del trasporto pubblico locale in Toscana alla quale Ctt Nord partecipa attraverso il consorzio Mobit e sui cui pendono vari ricorsi, tra i quali quello presentato al Tar (che si pronuncerà mercoledì prossimo) dallo stesso consorzio per chiedere la modifica di parti del capitolato. «Non vogliamo sabotarla – specifica Amato –, ma partecipare ad una gara che riesca a garantire effettivamente il servizio».

Secondo Zavanella, in questo scenario è fondamentale ricucire i rapporti con i sindacati, che hanno incontrato i vertici della società giovedì scorso.

«L'azienda ci ha messo al corrente delle problematiche di gestione finanziaria - sottolinea in una nota la Fit-Cisl -. È emersa una criticità relativa ad un ritardo nel trasferimento delle somme dovute dagli enti locali e dalla Regione Toscana. Situazione che non fa altro che aggiungere dubbi e perplessità ad un contesto, quello della gara regionale, di confusione, che auguriamo la Regione riesca a gestire in maniera efficace e trasparente», conclude la Cisl che chiede «a tutti gli schieramenti politici di fare responsabilmente la propria parte» in quanto «la grave situazione attuale» deriva «dallo scaricabarile tra politica e azienda».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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