Il Tirreno

Pisa

Fanno più effetto le divise delle denunce

Fanno più effetto le divise delle denunce

Solo una quindicina le contestazioni penali. Efficace la presenza quotidiana delle forze dell’ordine

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PISA. Più che le denunce ha funzionato la presenza fissa del personale in divisa.

Dal 5 novembre 2014 sono state solo una quindicina le denunce suddivise tra vigili urbani, polizia e carabinieri per la violazione dell’articolo 650 del codice penale, nell’applicazione dell’ordinanza antibivacchi.

Sulle spalle dei trasgressori continueranno a fioccare sanzioni che prevedono l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per almeno 206 euro, salvo che i comportamenti non costituiscano un reato più grave, e il sequestro delle cose pertinenti al reato. È capitato, infatti, che gli agenti della polizia municipale dopo aver sorpreso due italiani a bere sotto i portici, abbiano ha notato che le bottiglie uscivano già aperte dal minimarket in zona stazione. E così gli agenti, entrati nel negozio, avevano trovato il titolare che nascondeva nel cassetto due apribottiglie che utilizzava direttamente alla cassa, in prossimità dell'uscita, per favorire il consumo immediato delle bevande alcoliche. Di qui il sequestro dei due strumenti e la denuncia del commerciante di origine bengalese.

Fino al 5 maggio sarà ancora proibito bere alcolici sotto i porticati della stazione, della galleria Gramsci, sui marciapiedi di via Mascagni con l’estensione ai porticati di Poste, Provincia e Camera di Commercio. Ammesso che le denunce sfocino in un processo. Ma tant'è, la priorità è il giro di vitecon cui si sono ottenuti risultati. Più che con le denunce con la martellante presenza di vigili urbani, polizia e carabinieri.(p.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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