Sicurezza
Darsena Europa, i dubbi del centrodestra
Forza Italia e Ncd: «Il Comune aveva espresso un giudizio negativo. Ora si faccia chiarezza sugli effetti che avrà sul litorale»
PISA. Il progetto della Darsena Europa a Livorno è atterrato sulla politica pisana innescando una polemica dove le opposizioni annunciano di caricare a testa bassa. Prima i grillini, col sindaco Nogarin in municipo a Pisa; ieri Forza Italia e Ncd.
Gli otto consiglieri dell’opposizione hanno chiesto di parlare dello sviluppo del porto di Livorno al consiglio comunale del 19 febbraio. «E ci sentirete urlare» annuncia Giovanni Garzella, capogruppo di Forza Italia, mentre mostra il parere alla Vas (valutazione ambientale strategica) per l’approvazione del piano regolatore del porto di Livorno che include la Darsena Europa, parere firmato dal dirigente e ex assessore Dario Franchini nel marzo 2014. «In questo documento - afferma Raffaele Latrofa, capruppo Ncd - si dice che l’amministrazione comunale è contraria al progetto». E il consigliere cita un passo: «È evidente che le trasformazioni previste dalla variante in oggetto al confine col territorio pisano contrastano con le linee di sviluppo definite dal Comune di Pisa». Quindi, la conclusione del dirigente comunale: «Questa amministrazione esprime parere negativo per il mancato coinvolgimento degli enti locali limitrofi e la mancata risposta alle osservazioni poste durante la fase preliminare».
«Su questo tema così importante siamo in ritardo di un anno, avremmo dovuto discutere della piattaforma Europa già un anno fa», incalza Mirella Bronzini, consigliera di Forza Italia.
L’opposizione accusa l’amministrazione comunale di non avere informato il consiglio sulla Darsena Europa e sulle eventuali conseguenze d’impatto ambientale su Calambrone e Tirrenia.
«Sia chiaro - prende la parola Giovanni Garzella - che qui non è in discussione lo sviluppo del porto di Livorno. Non siamo contrari a questo, anzi, da sempre sosteniamo ogni iniziativa a sostegno dell’economia e del turismo. Il problema è che si è voluto escludere dal dibattito la nostra città. Il sindaco Marco Filippeschi così sensibile alla partecipazione dei cittadini nei consigli territoriali, poi si dimentica, insieme alla giunta, di fare partecipare la cittadinanza a un progetto che la coinvolge».
Quindi, ecco che si mostra il parere firmato dal dirigente Franchini. E Garzella sottolinea che «il settore balneare del litorale pisano è la prima risorsa economica della città. I tecnici ci devono dire quali saranno le conseguenze sull’arenile e qualcuno si deve assumere questa responsabilità. Qualcuno ci deve dire quanto estesa o meno sarà l’erosione e quali opere andranno eseguite per mitigarla. E ci dovranno anche dire chi pagherà questi eventuali interventi».
«L’amministrazione comunale - aggiunge Raffaele Latrofa - ha affermato di avere in suo possesso dei dati rassicuranti sulle conseguenze dello sviluppo del porto di Livorno su Tirrenia e Calambone. Il parere relativo alla Vas non dice questo. Vorremmo che ci fosse chiarezza. Chiediamo che durante l’esecuzione dei lavori e dopo sia eseguito un monitoraggio continuo. E che si sappia prima chi dovrà pagare le eventuali ripercussioni economiche sul nostro litorale. Per questo chiediamo che qualcuno si assuma delle precise responsabilità».
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