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Pisa

Bivacchi, ordinanza ok deciso l’ampliamento anche a piazza Vittorio

Bivacchi, ordinanza ok deciso l’ampliamento anche a piazza Vittorio

I divieti per comportamenti maleducati e consumo di alcol estesi ai porticati di Camera di commercio, Poste e Provincia

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PISA. Prorogata ed estesa. È entrata in vigore la nuova “ordinanza anti-bivacco” firmata dal sindaco Marco Filippeschi che proroga per tre mesi quella emanata lo scorso novembre, scaduta ieri, ed allarga i confini di “azione”. L'ordinanza, che resterà in vigore fino al prossimo maggio, oltre a «viale Gramsci, comprese gallerie A e B e relativi marciapiedi, piazza Stazione sotto i porticati e relativi marciapiedi, via Mascagni e relativi marciapiedi» si applica anche ai loggiati di piazza Vittorio Emanuele (quelli che costeggiano i palazzi della Provincia, delle Poste e della Camera di Commercio) e al primo tratto di via Benedetto Croce. Questa la novità più rilevante del nuovo provvedimento che, in parte, accoglie le richieste di residenti e commercianti. Così come la precedente, la nuova ordinanza vieta il consumo di alcolici, l'abbandono di bottiglie e lo stazionamento sotto i porticati. È vietato infatti «consumare bevande alcoliche fuori dai locali, deporre e abbandonare al suolo bottiglie, contenitori per bevande e qualsiasi altro genere di rifiuti. Sedersi o sdraiarsi sulla pavimentazione, nonché sui gradini dei loggiati e degli esercizi commerciali che vi si affacciano, sui marciapiedi e recare intralcio alla circolazione dei passanti».

Potranno consumare bevande alcoliche, quindi, solo «i clienti dei pubblici esercizi, negli spazi pubblici regolarmente concessi e occupati con tavoli e sedie». Confermate le norme stringenti anche per i commercianti: «Ai titolari degli esercizi di vicinato che vendono bevande alcoliche è vietato mettere a disposizione degli acquirenti qualsiasi oggetto idoneo a permettere l'immediata consumazione della bevanda (apribottiglie, cavatappi e simili). Gli esercizi commerciali devono esporre in vetrina, e ben visibile dall'esterno, un cartello multilingue fornito dall'amministrazione comunale con i divieti; pulire le aree antistanti qualora lordate in qualsiasi maniera dai propri avventori, anche contravvenendo ai divieti della presente ordinanza».

La firma dell'ordinanza da parte del primo cittadino è arrivata ieri mattina in accordo con il prefetto Attilio Visconti, con il quale Filippeschi ha condiviso un percorso di intese per cercare di risolvere o quantomeno limitare i fenomeni di microcriminalità nella zona della stazione. L'obiettivo è quello di dare un ulteriore colpo al degrado che ha avvolto l'area, colpendo i comportamenti indecorosi e delinquenziali. Secondo l'amministrazione infatti, «insieme al posto fisso delle forze dell'ordine, all'intensificazione dei controlli e alle altre iniziative messe in campo negli ultimi mesi, l'ordinanza ha contribuito a migliorare la situazione nell'area della stazione».

«L'ordinanza ha funzionato - aggiunge Filippeschi -: oltre all'aspetto sanzionatorio è l'indicazione di un'attenzione verso i problemi di quella zona. Parallelamente lavoriamo ad organizzare servizi con la Società della Salute per aiutare le persone con disagi» che insistono nella zona.

Il precedente provvedimento aveva però avuto un effetto controproducente: la migrazione di pusher e “bivaccatori” dalla stazione alle zone limitrofe. Da qui la necessità di allargare i confini dell'ordinanza anche all'area di piazza Vittorio Emanuele.

Resta invece ancora una volta “scoperto” viale Bonaini dove residenti e commercianti hanno più volte denunciato l'intensificazione di bivacchi, spaccio e reati di microcriminalità con lo spostamento degli spacciatori a pochi metri dalla stazione a seguito del testo firmato lo scorso novembre dal sindaco.

Danilo Renzullo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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